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Il ruolo dell'infermiere nella prevenzione delle complicanze post-operatorie nella persona operata di artroprotesi di anca

Ho preso in considerazione per il mio lavoro l’unità operativa di Ortopedia e Traumatologia e dei rimpianti di anca e ginocchio. Ubicata nell’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna presso la quale ho svolto il tirocinio nel secondo anno accademico. Avendo scelto come tirocinio preferenziale (a scelta dello studente) del terzo anno accademico la Sala operatoria ortopedica dello stesso ospedale Rizzoli per tre settimane, ho voluto completare in questo modo il percorso assistenziale: intraoperatorio – postoperatorio. Data l'elevata incidenza delle patologie osteo degenerative, ho preso in considerazione il paziente operato di artropotesi di anca secondario ad artrosi.

Attraverso le diagnosi infermieristiche ho sviluppato dei piani di assistenza per poter attuare interventi mirati; atti a prevenire le complicanze post operatorie e/o bloccarne il decorso negativo (trombosi, dislocazione protesi, infezione) e a favorire un recupero ottimale delle condizioni dell’assistito.

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della popolazione. Ma questo ha determinato un incremento della domanda di assistenza, per via della maggior presenza di popolazione anziana e delle patologie ad essa collegate. L’apparato muscolo-scheletrico con l’avanzare dell’età subisce delle alterazioni dovute all’usura, alle sollecitazioni meccaniche, alle malattie croniche. Patologie degenerative dell’apparato scheletrico, come l’artrosi dell’anca, sono una delle cause che portano la persona a recarsi in strutture ospedaliere per sottoporsi ad un intervento chirurgico per la sostituzione dell’articolazione danneggiata con una protesi ad hoc, per ripristinare la normale funzionalità dell’articolazione. La persona che si sottopone ad intervento chirurgico di atroprotesi totale di anca, presenterà una serie di potenziali complicanze che l’infermiere dovrà prontamente riconoscere per evitarne la comparsa e/o bloccarne il decorso negativo. Nel reparto di Chirurgia protesica e dei reimpianti d'anca e di ginocchio quindi, l’assistenza è rivolta soprattutto a monitorare la comparsa di complicanze nel post operatorio, oltre a soddisfare i bisogni fondamentali della persona. Ho descritto in primis, l’unità operativa dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, presso il quale ho svolto il tirocinio nei mesi di febbraio e maggio 2012; per mettere in risalto le strutture presenti, il metodo di lavoro usato e il rapporto con gli altri operatori sanitari presenti in reparto. La parte fondamentale di questo lavoro è lo sviluppo di metodiche per gestire possibili complicanze che possono insorgere, nel paziente operato attraverso interventi mirati e prettamente infermieristici. Le diagnosi infermieristiche sono di competenza esclusiva degli infermieri che le fanno per identificare un problema e attuare degli interventi per risolverli. Nell’ultimo capitolo ho descritto alcune diagnosi pertinenti per questo tipo di assistenza. pag. 5 INTRODUZIONE Il miglioramento delle condizioni di vita, cui abbiamo assistito negli ultimi decenni, ha portato a un aumento del benessere e della durata della vita media

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Mario Fratino Contatta »

Composta da 54 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.