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L' 'allontanamento' dal giudaismo nel Vangelo giovanneo e nell'epistolario paolino

In questo lavoro si prenderanno in esame alcuni capitoli (in particolare il famoso "Prologo" ed i primi 8) del Vangelo di Giovanni, considerato il Vangelo più "antiebraico" e buona parte delle lettere di Paolo di Tarso, dapprima ebreo e persecutore dei cristiani, e poi cristiano convertito. Affronterò la nota diatriba inerente alla misura in cui si possa parlare nel senso più appropriato di "negazione", "opposizione", "allontanamento" o "superamento" dell'ebraismo nei due autori, tra l'altro coevi, sempre tenendo presente come, molto probabilmente, il Vangelo giovanneo sia stato dettato da Giovanni ad un suo discepolo, e non sia quindi di mano diretta dell'autore.
Il lavoro seguirà la metodologia dell'esegesi più rigida, i cui frutti saranno presentati nella conclusione del presente studio.
Costante sarà il collegamento tra i due testi del Nuovo Testamento, anche alla luce delle più recenti interpretazioni storiografiche.
Molti concetti saranno esemplificati anche mediante l'utilizzo di schemi, scalette, mappe concettuali e tavole sinottiche.
Essendo questo un lavoro fondato essenzialmente su una rigorosa analisi testuale, la storiografia sarà considerata solo nei suoi testi principali.
Il presente studio si articolerà quindi in 2 sezioni distinte, un primo capitolo dedicato al Vangelo giovanneo, ed un secondo ed ultimo capitolo riservato all'Epistolario paolino; seguirà una conclusione comparativa sui due autori trattati.

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3 INTRODUZIONE. In questo lavoro si prenderanno in esame alcuni capitoli (in particolare il famoso “Prologo” ed i primi 8)del Vangelo di Giovanni, considerato il Vangelo più “antiebraico” e buona parte delle lettere di Paolo di Tarso, dapprima ebreo e persecutore dei cristiani, e poi cristiano convertito. Affronterò la nota diatriba inerente alla misura in cui si possa parlare nel senso più appropriato di “negazione”, “opposizione”, “allontanamento” o “superamento” dell’ebraismo nei due autori, tra l’altro coevi, sempre tenendo presente come, molto probabilmente, il Vangelo giovanneo sia stato dettato da Giovanni ad un suo discepolo, e non sia quindi di mano diretta dell’autore. Il lavoro seguirà la metodologia dell’esegesi più rigida, i cui frutti saranno presentati nella conclusione del presente studio. Costante sarà il collegamento tra i due testi del Nuovo Testamento, anche alla luce delle più recenti interpretazioni storiografiche. Molti concetti saranno esemplificati anche mediante l’utilizzo di schemi, scalette, mappe concettuali e tavole sinottiche. Essendo questo un lavoro fondato essenzialmente su una rigorosa analisi testuale, la storiografia sarà considerata solo nei suoi testi principali. Il presente studio si articolerà quindi in 2 sezioni distinte, un primo capitolo dedicato al Vangelo giovanneo, ed un secondo ed ultimo capitolo riservato all’Epistolario paolino; seguirà una conclusione comparativa sui due autori trattati.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Marco Martini Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 148 click dal 18/06/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.