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PROTEZIONE CIVILE: un ponte fra culture in un'ottica comparatistica

La genesi, e il conseguente sviluppo dei sistemi di protezione civile all'interno della Confederazione Elvetica e della Repubblica Italiana, muovono da presupposti ancorati, da un lato, alla necessità di difendere la popolazione civile dai rischi di una guerra e, dall'altro, dall'urgenza di rendere organico un sistema di soccorso pubblico in grado di dare risposte diverse da quelle che l'esperienza del terremoto dell'Irpinia aveva mostrato agli occhi dei Campani e, per bocca di un adiratissimo Presidente Pertini, all'Italia intera. Pur con premesse diverse, i due sistemi incrociano spesso il proprio cammino e - pur senza sfiorare un confronto diretto fra i due Paesi (così vicini, ma così distanti) - suggeriscono spunti di analisi comparatistica estremamente interessanti. Del resto, la civiltà di un popolo si misura anche dalla capacità di affrontare le emergenze con una logica previsionale e non solo con quello slancio generoso (tipicamente "latino") che il volontariato italiano ha sempre dimostrato di ben maneggiare. Dalla nascita di un sistema ad oggi le evoluzioni (e, in campo italiano, le involuzioni) sono state molte e non scevre di numerosi interventi della Suprema Corte spesso occupata a definire competenze e attribuzioni legislative in uno Stato regionale quale quello successivo alla riforma del Titolo V della Costituzione italiana. Fronte comune ad entrambi i Paesi è stata invece la decentralizzazione dei processi decisionali, in ossequio al principio di sussidiarietà che ha consegnato al sindaco (o al Cantone) le chiavi della macchina del soccorso.

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5 CAPITOLO I LA GENESI DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CIVILE DI ITALIA E SVIZZERA 1. Le esigenze di difesa territoriale da eventi bellici quale propulsore di una protezione integrata con l’Armata Svizzera Il sistema di Protezione Civile, come oggi delineato dalla nuova legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC) del 2002 1 - abrogativa delle leggi federali del 17 giugno 1994 sulla protezione civile 2 e del 4 ottobre 1963 sull’edilizia di protezione civile 3 - è frutto di un’evoluzione che affonda le proprie radici storiche e sociologiche in esigenze di difesa territoriale di uno spazio risultato da sempre appetibile per il ruolo di crocevia strategico al passaggio di truppe in armi attraverso le Alpi. Per comprendere, pertanto, la relativa lentezza con la quale si è sviluppata la parabola di una riforma del sistema - contro il quale, il 18 maggio del 2003, venne lanciato 4 un referendum il cui esito confermò, peraltro, l’impianto normativo licenziato dalle Camere - che oggi vede la Protezione Civile svizzera proiettata sugli scenari di una catastrofe, anziché sui teatri di una battaglia, pare necessario risalire alle origini del concetto di difesa che, per oltre sessant’anni, ha 1 Legge di revisione generale (in Raccolta Ufficiale 2003, pag. 4187) così come modificata dalla Legge Federale del 17 giugno 2005 (in Raccolta Ufficiale 2006 pag. 2197), dalla Legge Federale del 3 ottobre 2008 (in Raccolta Ufficiale 2009 pag. 6617) e, in ultimo, dalla Legge Federale del 17 giugno 2011( in Raccolta Ufficiale 2011 pag. 5891) entrata in vigore il 1° gennaio 2012 dopo l’infruttuoso decorrere del termine di referendum previsto per 6 ottobre 2011. 2 In Raccolta Ufficiale 1994, pag 2626 3 In Raccolta Ufficiale 1964, pag. 486 4 Con Decreto del Consiglio Federale che indiceva la votazione popolare del 18 maggio 2003 (in Foglio Federale del 4 marzo 2003, vol I, nr. 8, pagg. 1768-1769). Il successivo Decreto del Consiglio Federale del 10 luglio 2003 (in Foglio Federale del 22 luglio 2003, vol. I, nr. 28, pagg. 4475-4485) accertò l’esito della votazione popolare che accettò, quindi, la LPPC con quasi due milioni di voti favorevoli, contro neppure mezzo milione di contrari.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Paolo Cazzola Contatta »

Composta da 213 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.