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«Il medium è il messaggio e il messaggio sono io». Relazioni transmediali nelle biografie su Jim Morrison tra realtà, finzione e rimediazione

In questo lavoro si indagano le relazioni transmediali che intercorrono tra quattro biografie su Jim Morrison – cantante dei Doors, rock band californiana degli anni Sessanta – espresse in quattro differenti media: saggio; fumetto; biopic; rockumentary. Tale indagine si svolge inquadrando la biografia come medium secondo l’accezione proposta da Marshall McLuhan e nell’ottica della rimediazione sviluppata da Jay David Bolter e Richard Grusin, fornendo preventivamente una precisa definizione sia di storytelling – anch’esso inquadrato come medium – sia di transmedialità; quest’ultima basata sul concetto di transtestualità proposto da Gèrard Genette. Inoltre, si indaga sulla contrapposizione tra la sfera della realtà e quella della finzione nell’ambito delle biografie cinematografiche e documentaristiche che riguardano il cantante americano in oggetto. Inquadrando la biografia come medium vengono a cadere tutte le ambiguità che la contraddistinguono nel momento in cui viene considerata come un genere. Definendo la transmedialità come la relazione transtestuale tra testi mediali differenti è possibile constatare come la transmedialità sia connaturata al medium biografia. Infine, all’interno di quel territorio che delimita in maniera labile e incerta il confine tra realtà e finzione, che contraddistingue in particolar modo la biografia, è sempre possibile rintracciare una certa tensione verso una forma di verità universale che non riguarda soltanto la persona biografata.

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9 Introduzione «Ciò che tutti dovrebbero dire è: il medium è il messaggio, e il messaggio sono io. Bene, questa è la risposta, se stai chiedendo una risposta. La risposta è per tutti di alzarsi in piedi e dire: "io sono io!", e di essere pienamente consapevole di questo fatto e fare in modo che tutti gli altri lo sappiano. Che tu sei te stesso. Ed esprimerlo!» Jim Morrison È consuetudine diffusa ed ormai consolidata che l’autore di una bibliografia, nel presentarla al pubblico si dichiari in anticipo profondamente consapevole dei limiti del proprio lavoro, quasi a voler prevenire e neutralizzare eventuali accuse di incompletezza o giustificare preventivamente involontarie e fisiologiche omissioni. Nel nostro caso, adottare questa misura prudenziale è a maggior ragione necessario e, si potrebbe dire, fin troppo facile: lo impone, infatti, la produzione teorica e storiografica sterminata sull’argomento e l’intento stesso del presente lavoro, enunciato già nel sottotitolo, che vuole essere appunto solo un excursus, fornire un primo orientamento senza nessuna pretesa di esaustività, dare un saggio delle varie prospettive teoriche in cui si dipana l’attuale riflessione sulla biografia e sull’autobiografia 1 . Comincia così la prefazione di Rosario Diana al suo libro contenente una raccolta bibliografica sulla biografia e sull’autobiografia: un excursus di “appena” 1269 testi tra libri, riviste, articoli, siti e altro, scelti, appunto, all’interno di una produzione «sterminata». La sua citazione in apertura dell’introduzione a questo lavoro ha, ovviamente, lo scopo di rispettare la «consuetudine» del “mettere le mani avanti” di cui parla Diana. Giusto per rendere l’idea, digitando il nome “Jim Morrison” come chiave di ricerca nella sezione Biographies & Memoirs nella versione americana del sito di Amazon, si ottengono oltre cinquecento risultati. E parliamo soltanto di libri. Da qui la necessità di restringere il campo a solo quattro biografie, soprattutto in considerazione dell’esigenza di dover spaziare tra media diversi in relazione allo scopo dell’indagine che si prefigge questo lavoro. Che è appunto quello di indagare le relazioni transmediali che intercorrono tra quattro delle centinaia di biografie dedicate a Jim Morrison, 1 R. Diana, Scritture della vita fra biografia ed autobiografia. Un excursus bibliografico, Liguori, Napoli 2003, p. 1. (Il corsivo è dell’autore).

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Mario Garzia Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

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