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Il project financing nella disciplina della legge Merloni

Con la legge Merloni-ter (n. 415/1998) è stato disciplinato per la prima volta nel nostro ordinamento l'istituto del project financing come strumento per la realizzazione di opere pubbliche in alternativa all'esecuzione a spese dell'amministrazione pubblica. In verità il project financing non era sconosciuto al nostro ordinamento, ma la nuova legge ha definito nuovi profili al fine di collocare il fenomeno in un ambito specifico, ossia quello delle opere pubbliche.
Partendo dalla sua definizione giuridica che, come si vedrà, lo ricostruisce come un collegamento di singoli contratti e, quindi, come una tecnica economica che difetta di un'autonomia giuridica, vedremo come sia possibile ricondurlo a figure, da tempo utilizzate dalla nostra normativa, quali l'appalto e, in particolar modo, la concessione di costruzione e gestione che rappresenta lo strumento tipico del project financing.
Da qui la scelta del legislatore di ricondurre quest'ultimo nella disciplina nazionale della concessione abbandonando l'ipotesi di creare una figura giuridica indipendente.
Vedremo, poi, l'articolato aspetto contrattuale che caratterizza l'operazione di project financing nel suo dispiegarsi.
Si può parlare di una "collocazione trasversale" di tale forma di finanziamento, dato che essa si avvale del diritto societario, della disciplina degli appalti, delle regole dei singoli contratti che la compongono e della varietà di garanzie che accompagnano questi ultimi.
Le modalità di composizione di tutti i molteplici interessi coinvolti in un'unica operazione di finanza di progetto consentono di individuare alcune tipologie più diffuse di project financing che, come vedremo, si caratterizzano per il fatto di dipendere da uno stesso tipo iniziale di project financing puro per il quale tratto qualificante sarà solo la redditività del progetto che consente il rimborso del finanziamento.

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III INTRODUZIONE Con la legge Merloni-ter (n. 415/1998) è stato disciplinato per la prima volta nel nostro ordinamento l’istituto del project financing come strumento per la realizzazione di opere pubbliche in alternativa all’esecuzione a spese dell’amministrazione pubblica. In verità il project financing non era sconosciuto al nostro ordinamento, ma la nuova legge ha definito nuovi profili al fine di collocare il fenomeno in un ambito specifico, ossia quello delle opere pubbliche. Partendo dalla sua definizione giuridica che, come si vedrà, lo ricostruisce come un collegamento di singoli contratti e, quindi, come una tecnica economica che difetta di un’autonomia giuridica, vedremo come sia possibile ricondurlo a figure, da tempo utilizzate dalla nostra normativa, quali l’appalto e, in particolar modo, la concessione di costruzione e gestione che rappresenta lo strumento tipico del project financing. Da qui la scelta del legislatore di ricondurre quest’ultimo nella disciplina nazionale della concessione abbandonando l’ipotesi di creare una figura giuridica indipendente. Vedremo, poi, l’articolato aspetto contrattuale che caratterizza l’operazione di project financing nel suo dispiegarsi.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Jessica Carolo Contatta »

Composta da 144 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6893 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.