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Didattica dell'improvvisazione nell'insegnamento della chitarra per le scuole medie ad indirizzo musicale

Per improvvisazione (dal latino Improvisus – inaspettato, inatteso) si intende una forma di composizione istantanea che per sua natura costitutiva è qualcosa che principalmente accade e che poco si presta ad una classificazione. Essa gode della singolare particolarità di essere uno dei fenomeni musicali più diffusi al mondo e, al tempo stesso, uno dei più sottovalutati. L’improvvisazione che tratterò in questa sede non è necessariamente limitata ad una specifica disciplina musicale, ma bensì considerata nella sua globalità come elemento comune a più linguaggi e strettamente legata alla mia esperienza da chitarrista di estrazione jazzistica. Si partirà dunque da una breve ricostruzione storica dei procedimenti improvvisativi in musica per poi entrare nello specifico della chitarra jazz analizzando le possibilità improvvisatorie connesse alla didattica per la scuola media ad indirizzo musicale. Durante la mia esperienza di docente ho potuto constatare come l’atto creativo dell’ improvvisare sia una delle attività che più arricchiscono e motivano lo studio degli alunni, contribuendo allo sviluppo della loro capacità di esprimersi musicalmente. L’improvvisazione, inoltre, contribuisce allo sviluppo della sfera formativa generale dell’individuo: attenzione, concentrazione, memoria, capacità di analisi e sintesi, sviluppo della creatività e della fantasia, coscienza di sé, autocontrollo e prontezza di riflessi. Occorrerebbe dunque non limitare la pratica improvvisativa, come spesso accade, al solo ambito propedeutico, ma estenderla a tutte le fasi di studio dello strumento, poiché solo “l’improvvisazione risponde a quella voglia creativa che è parte di ogni musicista ed è capace di coinvolgerlo completamente nell’atto del fare musica”.

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  3   1. INTRODUZIONE “Sono attratto dall’improvvisazione per via di qualcosa che, a mio avviso, ha grande importanza. Si tratta di una freschezza, di una qualità particolare, che si può ottenere solo improvvisando; qualcosa che sfugge alla scrittura…” 1 Per improvvisazione (dal latino Improvisus – inaspettato, inatteso) si intende una forma di composizione istantanea che per sua natura costitutiva è qualcosa che principalmente accade e che poco si presta ad una classificazione. Essa gode della singolare particolarità di essere uno dei fenomeni musicali più diffusi al mondo e, al tempo stesso, uno dei più sottovalutati. L’improvvisazione che tratterò in questa sede non è necessariamente limitata ad una specifica disciplina musicale, ma bensì considerata nella sua globalità come elemento comune a più linguaggi e strettamente legata alla mia esperienza da chitarrista di estrazione jazzistica. Si partirà dunque da una breve ricostruzione storica dei procedimenti improvvisativi in musica per poi entrare nello specifico della chitarra jazz analizzando le possibilità improvvisatorie connesse alla didattica per la scuola media ad indirizzo musicale. Durante la mia esperienza di docente ho potuto constatare come l’atto creativo dell’ improvvisare sia una delle attività che più arricchiscono e motivano lo studio degli alunni, contribuendo allo sviluppo della loro capacità di esprimersi musicalmente. L’improvvisazione, inoltre, contribuisce allo sviluppo della sfera formativa generale dell’individuo: attenzione, concentrazione, memoria, capacità di analisi e sintesi, sviluppo della creatività e della fantasia, coscienza di sé, autocontrollo e prontezza di riflessi. Occorrerebbe dunque non limitare la pratica improvvisativa, come spesso accade, al solo ambito propedeutico, ma estenderla a tutte le fasi di studio dello strumento, poiché solo                                                                                                                 1   Derek  Bailey,   Improvvisazione.   Sua  natura  e  pratica  in  musica,   ETS,  Pisa  2010.  

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Luca Pattavina Contatta »

Composta da 20 pagine.

 

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