Il Parler jeune in ''Viscéral'' di Rachid Djaidani

Analisi morfo-sintattica e semantico-lessicale del secondo romanzo di Rachid Djaidani.
Lo scopo del lavoro consiste nell'analisi dal punto di vista linguistico e lessicologico dell'opera di Rachid Djaidani, e in particolare del suo ultimo romanzo, Viscéral.
Questo giovane autore di origine magrebina deve la sua fama all'elevato utilizzo del francese sub-standard, in particolare del Français contemporain des cités (francese contemporaneo delle periferie) e del Parler Jeune (parlato dei giovani). La scelta del tema è legata alla volontà di studiare gli aspetti rilevanti del linguaggio dell'autore:

1. L'influenza che i contesti socio-politico e storico hanno sulla lingua parlata e scritta da un individuo;
2. Lo stile personale di Djaidani e in particolare il lessico e le figure di stile di cui si serve all'interno i Viscéral.

Ogni capitolo di questo elaborato può essere suddiviso in due sezioni differenti: la prima, teorica e introduttiva all'argomento che si va a trattare; la seconda, analitica, incentrata sulla ricerca e sull'analisi dei tratti salienti che caratterizzano l'opera dell'autore.

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1 Introduzione Lo scopo del nostro lavoro, consiste nell’analisi dal punto di vista linguistico e lessicologico dell’opera di Rachid Djaïdani, e in particolare del suo ultimo romanzo, Viscéral. Questo giovane autore di origine magrebina deve la sua fama all’elevato utilizzo del francese sub-standard, in particolare del Français contemporain des cités (lett.“francese contemporaneo delle periferie”) e del Parler jeune (lett. “parlato dei giovani”), perciò presteremo attenzione soprattutto alla ricerca e all’analisi dei tratti caratterizzanti tale registro. La scelta di questo tema è legata alla nostra volontà di studiare degli aspetti per noi molto interessanti. Il primo è l’influenza che i contesti socio-politico e storico hanno sulla lingua parlata (e, a lungo termine, su quella scritta) da una persona; il secondo è lo stile personale di Djaïdani e in particolare il lessico e le figure di stile di cui si serve all’interno di Viscéral. Ogni capitolo di questo lavoro può essere suddiviso in due sezioni differenti: la prima, teorica ed introduttiva dell’argomento che si va ad affrontare; la seconda, analitica, incentrata sulla ricerca e l’analisi dei tratti salienti che caratterizzano l’opera dell’autore. 1. Rachid Djaïdani, l’opera e l’impegno sociale Come altri hanno il mal di mare, io ho il mal di silenzio. Bisogna che mi senta parlare per non scomparire. (Rachid Djaïdani) 1.2 La vita e l’attivismo politico Nato nel 1974 da padre algerino e madre sudanese, Djaïdani è cresciuto nella cittadina di Carrières-sous-Poissy, nel distretto delle Yvelines, facente parte della regione Île de France. La carriera cinematografica A diciannove anni compare nel famoso lungometraggio diretto da Mathieu Kassovitz, “La Haine” e qualche anno più tardi decide d’intraprendere la carriera cinematografica. Nel 1996 ottiene un piccolo ruolo nel film denuncia “Ma 6-T va crack-er”, diretto da Jean-François Richet. Evidentemente affascinato dalla forza evocativa del cinema, Djaïdani imbocca, nel 2007, la carriera di regista partecipando al Festival di Cannes con “Sur ma ligne”, sostenuto dall’A.C.I.D.

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue straniere per la comunicazione internazionale

Autore: Renato Marcello Tidore Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

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