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I fabbisogni standard nell'impianto del federalismo fiscale e nella spending review

Informazioni tesi

  Autore: Angelica Castrucci
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze delle pubbliche amministrazioni
  Relatore: Beniamino Caravita di Toritto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 272

Lo scopo di questo studio è un'analisi del ruolo dei fabbisogni standard nel sistema del federalismo fiscale e nella cosiddetta spending review. Attraverso l'analisi del federalismo fiscale italiano, lo studio mostra l'evoluzione dei rapporti finanziari tra il centro e la periferia a partire dagli anni settanta. Sottolinea le distorsioni del criterio della spesa storica e mostra i tentativi fatti per passare da un sistema di finanza derivata ad uno di finanza autonoma. Analizzando la legge delega 42/2009 in materia di federalismo fiscale, si sofferma l'attenzione sul sistema dei costi e dei fabbisogni standard. Essa mostra il metodo utilizzato per identificarli, differente a seconda della presenza o meno di variabili misurabili ed esogene rispetto all'autonomia decisionale di ogni autorità locale. Il presente lavoro fornisce delle tabelle indicanti i vari criteri di assegnazione utilizzati per valutare le prestazioni di Enti Locali. Mette a confronto lo scopo originario di utilizzo dei fabbisogni standard così come previsto dal d.lgs 216/2010 e l'uso improprio che ne è stato fatto nel processo di revisione della spesa. Il confronto ci permette di analizzare la teoria della spending review e constatare una pratica non conforme alla teoria perché ha come conseguenza un forte accentramento dei poteri. L'analisi mostra quali sono i rischi dell'uso dei fabbisogni standard senza una valutazione del livello della capacità fiscale degli Enti Locali. Lo studio vuole dimostrare l'attuale tendenza a dare priorità alle esigenze di cassa piuttosto che aumentare la qualità delle prestazioni dei servizi e salvaguardare l'autonomia degli enti locali. Pertanto, si vuole dimostrare che i recenti cambiamenti nel sistema fiscale municipale finisco per riconfermare la persistenza di una imposizione multipla; l'attuale mancanza di uno dei requisiti fondamentali per la redistribuzione delle risorse, la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni, impedisce il completamento della riforma.

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Introduzione Il presente studio nasce con l’intento di analizzare il ruolo dei fabbisogni standard nell’impianto del federalismo fiscale per capire in che modo possano offrire all’Italia un’opportunità di ammodernamento delle relazioni finanziarie intergovernative e di efficientamento delle spese degli enti territoriali, essendo la loro determinazione fun- zionale ad assicurare un graduale superamento delle disfunzioni generate dal ricorso al criterio della spesa storica, causa di inefficienze nella distribuzione dei trasferi- menti statali e di cattiva gestione della spesa dei governi locali. 
 Per comprendere questa affermazione è utile fare una premessa: nel momento in cui l’Italia attua un criterio che determina l’erogazione statale a favore del singolo ente locale sulla base della sua spesa contabilizzata nei bilanci del passato, senza alcuna analisi qualitativa, statistica e/o econometrica della stessa, espone il meccanismo di riparto finanziario al rischio di perpetuare nel tempo iniquità nella distribuzione dei trasferimenti e generare insostenibilità finanziaria nel lungo periodo; introdurre ele- menti di casualità nell’erogazione dei flussi di finanza derivata, premiare sistemati- camente le gestioni inefficienti e non verificare se ad una spesa storica più elevata corrisponde o meno una maggiore capacità di intervento o migliori servizi resi dal punto di vista qualitativo e quantitativo, pone le basi per un sistema pubblico che priva di autonomia l’ente locale e diffonde una generalizzata deresponsabilizzazione. Mantenere un criterio arbitrario nell’impiego delle risorse, non legato ad una gestio- ne economica equilibrata e razionale delle funzioni, e un modello di sostanziale fi- nanza pubblica derivata in un Paese che, con la riforma costituzionale del 2001, de- centra competenze legislative e amministrative, crea gravi confusioni, dissocia la re- sponsabilità impositiva da quella di spesa e genera una situazione istituzionale che rende ingovernabili i conti pubblici. 
 Di contro, l’implementazione di un processo di determinazione dei fabbisogni stan- dard indicativi delle reali necessità finanziarie dell’ente, realizzato mediante algorit- mi evoluti e dati precisi ottenuti in base alle caratteristiche territoriali dell’ente e agli aspetti socio-demografici della popolazione residente, prospetta la possibilità di con- seguire obiettivi di efficienza ed equità. In particolare, la legge delega in materia di federalismo fiscale (Legge 5 maggio 2009, n. 42) e le disposizioni attuative riguar- 6

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Parole chiave

federalismo fiscale
costi standard
titolo v costituzione
finanza derivata
città metropolitane
capacità fiscale
fabbisogni standard
spending review
funzioni enti locali
manovre finanziarie

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