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Descrizione e struttura della malacofauna associata alle alghe calcaree dello Stagnone di Marsala (Trapani)

Informazioni tesi

  Autore: Francesco Trapani
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1995-96
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze Biologiche
  Relatore: Silvano Riggio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 133

Red coralline algae are among the major bioconcretioning organisms.
Optimal conditions for their growth are met within the Stagnone of Marsala, a marine lagoon in Sicily.
In this habitat a species of these algae, Mesophyllum lichenoides, develops a rhodolith whose major axe can attain over one meter.
The malacofauna associated to the rhodolith was censued to better understand how these biogenic structures interact with the physical environment.
From 34 molluscan species 1374 individuals have been sorted out, 80 percent of which are gastropods.
Among these, Pisinna glabrata, a typical rissoid of the photophilous habitat, was dominant.

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Un tema di estrema attualità è il ciclo globale del carbonio nelle varie fasi del turnover attraverso atmosfera, idrosfera e litosfera. La prima tappa di questo ciclo è il passaggio della CO 2 dall’atmosfera all’acqua, la sua idratazione e la formazione di H 2 CO 3 che poi si idrolizza producendo lo ione bicarbonato HCO 3 - . In un ambiente tipicamente alcalino come quello delle acque oceaniche i bicarbonati si convertono poi in carbonati che precipitano sotto forma di carbonati di calcio e di magnesio. Questa reazione ha luogo per via biologica attraverso un’infinita serie di organismi. Tra questi le alghe bentoniche calcaree esaltano i processi di calcificazione grazie ad un ulteriore aumento del pH cellulare per effetto della fotosintesi. Il calcare impregna le cellule ed i talli, ed al disfacimento dei tessuti algali si libera sotto forma di polvere finissima depositandosi dentro le microfessurazioni e formando così un cemento che conferisce forma e struttura ai substrati permettendone la conservazione attraverso le epoche geologiche. Un esempio di ciò sono le stromatoliti che hanno preservato attraverso gli anni strutture appartenenti alle cianoficee. Le rodoficee calcaree sono tra i maggiori fissatori di calcare alle basse latitudini, esse hanno infatti un grosso ruolo nel processo di evoluzione e consolidamento dei reef corallini. Alle latitudini subtropicali le alghe hanno un ruolo ugualmente importante specie in alcuni spot caratterizzati da forte luminosità, alta temperatura e vivace idrodinamismo. Queste condizioni si trovano nella parte settentrionale del Mar Rosso, nel Golfo della Sirte e lungo le coste israeliane. In Sicilia lo Stagnone di Marsala riproduce tutte queste condizioni, ed è per questo che nella parte settentrionale, dove le correnti di superficie sono più forti, raggiungono la massima estensione i Rodoliti dell’alga calcarea Mesophyllum lichenoides. Si tratta di concrezionamenti che nel giro di pochi anni raggiungono dimensioni considerevoli, talvolta anche superiori al metro di lunghezza. La loro sopravvivenza in un fondale così basso come quello dello Stagnone è resa possibile dal continuo ricambio d’acqua sulla superficie di contatto mare alga garantito delle stesse correnti di superficie. Durante lo studio di queste singolari strutture si è pensato di dedicarsi all’analisi della malacofauna in quanto descrittore efficace del ruolo ecologico di questi concrezionamenti carbonatici all’interno del sistema di fondi duri naturali e naturalizzati. Ovvero per capire quanto queste strutture biogeniche fossero integrate con il sistema che le ospita. Sui campioni di circa 600 cm 2 prelevati con cadenza stagionale sono state impiegate le metodologie standard in bionomia bentonica ed ai risultati sono stati applicati i metodi di analisi multifattoriale. Sono state identificate 34 specie con più di 1100 individui l’80% dei quali risulta essere costituito da gasteropodi mentre i bivalvi rappresentano poco meno del 20%, risultati ampiamente attesi trattandosi di una epifauna. La specie nettamente dominante è risultata essere Pisinna glabrata, un gasteropode rissoide tipico degli ambienti fotofili in grado di tollarare un’elevata sedimentazione, caratteristica che lo rende preadattato alla vita in un ambiente non strettamente lagunare quale è lo

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