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''GASSOLOTTO: Etnografia di un Gruppo d'Acquisto Solidale'' Riflessioni antropologiche sulle reti di economia umana

Che cosa è un GAS? Come funziona? Chi sono le persone che ne fanno parte? Qual'è il significato più intimo dell'acquisto in gruppo? Chi è, per davvero, il contadino? Che cosa è l'agricoltura contadina? E un mercato contadino?
Queste e altre domande saranno sviluppate all'interno di questo scritto tramite gli occhi dell'antropologo e della sua arma per "decifrare" il corpo sociale; l'etnografia.
La sfera umana indagata è quella del consumo, in particolar modo un consumo alternativo al sistema dominante. Etico, sostenibile, bio, condiviso, KM 0, equo-solidale. Sono le tante parole che possono categorizzare questo mondo.
Tramite le categorie dell'antropologia, partendo dal concetto di dono arrivando a quello di "everyday communism", viene svelata la dimensione sociale e relazionale di queste pratiche economiche. Le parole chiavi diventano relazione e condivisione.
Ed è proprio sulla relazione che si innescano le pratiche di Human Economy, l'economia "face to face" creata e ri-creata nel nostro vivere quotidiano, che ben si contrappone al principio dell'homo oeconomicus tendente al solo egoismo.
Viene così rivelato un nuovo e vecchio spazio dell'agire umano che potrebbe configurarsi come la reale alternativa al liberismo economico e farci riflettere della nostra quotidianità.

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1 Introduzione Il seguente elaborato di tesi vuole proporsi come ricerca etnografica di un gruppo d’acquisto solidale, più precisamente il gruppo dell’Isolotto (quartiere 4 di Firenze), il Gassolotto. I gruppi d’acquisto si configurano come una modalità alternativa di fare economia. Le motivazioni che stanno dietro alla stesura di questo lavoro sono scaturite dalle mie esperienze, riflessioni e curiosità verso i gas ma soprattutto verso la ricerca etnografica. La mia volontà vorrebbe essere quella di produrre un lavoro in chiave antropologica, indagando le motivazioni, le dinamiche e i sensi che sottostanno a certi comportamenti umani e pratiche sociali che tramite la condivisione definiscono una cultura. L’antropologia, che si delinea come lo studio dell’alterità, va però di pari passo con la sua scrittura, ovvero l’etnografia. Questi due ambiti di studio appaiono dunque complementari: non si può, infatti, produrre antropologia senza ricerca etnografica. La maniera di produrre conoscenza tramite la metodologia dell’etnografia vuole essere per me un rito di passaggio in un possibile futuro studio specialistico in Antropologia Culturale ed Etnologia. La scelta dell’oggetto di studio della mia ricerca etnografica deriva dalla mia personale curiosità verso il mondo dei G.A.S, nato dalla mia partecipazione altalenante al gruppo d’acquisto dell’Università di Firenze, l’Unifigas. Quest’ultimo consiste in un gruppo d’acquisto portato avanti da studenti universitari. La partecipazione all’Unifigas mi ha permesso di approcciarmi ad una realtà precedentemente sconosciuta e ha costituito un’occasione di dialogo con persone e amici che sono poi diventati compagni del mio percorso

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Simone Filpa Contatta »

Composta da 142 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 192 click dal 19/10/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.