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L'influenza della pressione fiscale sul tasso di disoccupazione e di crescita economica: Il caso italiano e un confronto con i paesi dell'unione europea

Informazioni tesi

  Autore: Erika Guastella
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2013-14
  Università: UniCusano - Università degli Studi Niccolò Cusano
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze dell'economia
  Relatore: Gabriele Serafini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 109

La presente tesi intende analizzare una delle principali problematiche su cui, oggi, si concentra maggiormente il dibattito politico ed economico: l’elevato livello di pressione fiscale ormai trasformatosi, almeno in Italia, in “oppressione fiscale”. In particolare obiettivo principale della tesi sarà la disamina dell’influenza che l’indicatore di pressione fiscale esercita sul tasso di disoccupazione e sul prodotto interno lordo, due indici questi ultimi atti a misurare “il grado di salute” detenuto dal mercato del lavoro e dal contesto economico in generale.
Prima di avviarci allo studio dell’andamento temporale e dell’eventuale relazione che lega i suddetti indicatori economici, nel primo capitolo, esamineremo l’evoluzione delle principali leggi tributarie che hanno fatto la storia del nostro sistema fiscale. In particolare analizzeremo le principali riforme tributarie susseguitesi dagli anni del secondo dopoguerra ad oggi allo scopo di analizzare come all’incessante aumento della pressione fiscale abbia di certo contribuito l’andamento crescente assunto dalle aliquote delle principali imposte introdotte, abolite e spesso ritoccate nel corso degli anni. Per ogni riforma nonché per ogni singola imposta introdotta o modificata dalla stessa analizzeremo, inoltre, le ripercussioni avutosi in termini di riduzione/incremento dell’indice di pressione fiscale collegandone, in seguito, l’influenza sul trend assunto dal prodotto interno lordo e dal tasso di disoccupazione.
Nel secondo capitolo procederemo all’analisi dei singoli andamenti temporali assunti dai tre indicatori economici considerati; in particolare sarà possibile osservare il trend crescente assunto dall’indice di pressione fiscale e dal tasso di disoccupazione a fronte del trend in decrescita e, addirittura recentemente negativo, assunto dal prodotto interno lordo.
Nel terzo capitolo misureremo l’influenza che la pressione fiscale esercita singolarmente e globalmente sul tasso di disoccupazione e sul prodotto interno lordo tramite comparazione dei dati statistici che evidenziano il trend assunto dai tre indicatori. Scopo principale della tesi sarà, infatti, la disamina della correlazione esistente tra le tre variabili anche a fronte di una scarsa evidenza empirica a supporto della stessa e nonostante la presenza di opinioni discordanti in merito.
Infine l’ultimo capitolo permetterà un confronto tra l’Italia e l’Unione Europea. Compareremo, infatti, i dati relativi al prodotto interno lordo (GDP), al tasso di disoccupazione e all’indice di pressione fiscale registrati nei principali paesi membri dell’Unione evidenziando, pertanto, la posizione assunta dall’Italia

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CAPITOLO 1 LA PRESSIONE FISCALE STUDIATA ATTRAVERSO L’EVOLUZIONE DEL SISTEMA TRIBUTARIO ITALIANO: DAGLI ANNI DEL SECONDO DOPOGUERRA AD OGGI 1.1 Il sistema tributario e la sua evoluzione Il sistema tributario italiano è stato (e ancora certamente è) caratterizzato dal costante susseguirsi di riforme fiscali. Tra le varie riforme quelle sicuramente più importanti e che hanno permesso di delineare l’attuale profilo del nostro sistema tributario sono state quelle succedutosi a partire dal secondo dopoguerra ad oggi; in particolare occorre ricordare la Riforma Vanoni (1951), la Riforma Visentini (1973), la Riforma Visco (1998), fino ad arrivare alle più recenti riforme quali la Riforma Tremonti (2003) e la seconda Riforma Visco (2007). Esamineremo i punti salienti di ognuna delle riforme sopra citate. Va tenuto presente, comunque, che la produzione normativa in ambito tributario è così consistente da non permetterne un’adeguata illustrazione. In questa sede ci limiteremo, pertanto, all’esposizione delle principali novità tributarie introdotte dalle “5 riforme che hanno fatto l’Italia ( ) ” esaminando l’evoluzione normativa delle imposte che 1 ancora oggi costituiscono i pilastri del sistema fiscale italiano. La finalità principale di questa disamina è collegata alla possibilità di una migliore comprensione dell’andamento assunto dall’indice di pressione fiscale; è facile intuire, infatti, come l’evoluzione della pressione fiscale possa essere compresa solo attraverso un esame delle principali riforme fiscali nonché delle novità impositive dalle stesse introdotte. Obiettivo ultimo sarà, infine, l’esame dell’influenza che la pressione fiscale esercita sul prodotto interno lordo e sul tasso di disoccupazione. M.BELLINAZZO, Valzer di sigle e di aliquote. Da Vanoni a Tremonti:la storia dei progetti di riordino dal 1 ’51 ad oggi, Il sole 24 ore, 4 luglio 2011. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-07-04/valzer-sigle- aliquote-063711_PRN.shtml   5

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