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Ucraina terra di confine. La rivoluzione di Euromaidan tra stampa e opinione pubblica

L’obbiettivo della ricerca è di mettere in luce come l’opinione pubblica italiana abbia percepito la crisi scoppiata in Ucraina a partire dalla fine del 2013. La questione Ucraina, dei suoi rapporti con la Russia e l’Occidente, rappresenta una prova determinante per il nostro continente. L’analisi storico-geopolitica dell’Ucraina ne spiega la difficoltà a configurare istituzioni nazionali in un contesto plurietnico e plurilinguistico. La parola Ucraina, in lingua originale Ykpaïʜa, che dà origine al nome dello Stato, significa terra di confine. Quindi come stabilisce l’etimologia del nome, l’Ucraina è terra di frontiera fra impero russo e imperi europei, per cui caratterizzata da sempre da una forte pressione geopolitica. Ancora oggi questa oscillazione dell’Ucraina fra Russia e Vecchio Continente è fortemente visibile.
Per l’Ucraina, secondo gli studiosi del caso, il problema maggiore è che esiste al suo interno una linea di separazione Est-Ovest che cambia a seconda in base al punto di vista. Anche la costruzione dell’identità nazionale ucraina è argomento di permanente contesa fra partiti e correnti politico-culturali. La nascita dell’Ucraina non era un destino premeditato della storia, ma è stata il prodotto di processi e contingenze, quali si sono verificati prevalentemente nel corso del Novecento. Per questo motivo i gravi problemi che l’Ucraina sta oggi affrontando sono legati in profondità alla storia europea e al suo speciale rapporto con la storia dei popoli slavi e della Russia.

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22 CAPITOLO I LA FORMAZIONE DELLA GRANDE UCRAINA 1. UNA TERRA DI CONFINE La parola Ucraina, in lingua originale Україна, che dà origine al nome dello Stato, significa terra di confine. Quindi come stabilisce l’etimologia del nome, l’Ucraina è terra di frontiera fra impero russo e imperi europei, per cui caratterizzata da sempre da una forte pressione geopolitica 1 . Andrew Wilson, docente di studi ucraini all’University College di Londra, spiega che, a causa di questa pressione, intere nazioni tendono a scomparire o a riafforire per effetto della collisione fra le potenze che se la contendono: “la sua sostanza geopolitica varia a seconda dell’osservatore e delle fasi storiche” scrive Wilson 2 . Per esempio, come ricorda lo studioso, per il maresciallo Jozef Pilsudski, campione dell’indipendenza polacca fra le due guerre, questo spazio sarebbe dovuto diventare il perno dell’Intermarium, ambizioso progetto di reinvenzione dell’Unione di Lublino, mentre nella proiezione imperiale russa, lo stesso spazio è invertito come semplice punto d’accesso alla Asia anteriore. Infine, per chi lo ha abitato nell’ultimo secolo, questo è stato il teatro di contese sanguinose, “un vuoto geopolitico, poco più di un intermezzo, la cui assenza di unità effettiva ha risucchiato le potenze circostanti in due guerre mondiali” dichiara Wilson 3 . Ancora oggi questa oscillazione dell’Ucraina fra Russia e Vecchio Continente è fortemente visibile. Come afferma Snyder si tratta di “uno scontro di civiltà, fra universi incompatibili, impegnati a ridelimitare il reciproco confine in un clima 1 Cfr. Lo specchio ucraino, in «Limes», Roma, Gruppo Editoriale L’Espresso, aprile 2014. 2 A. Wilson, The Ukraines. An unexpected Nation, New Haven-London, Yale University Press, 2002, p. 289. 3 Ivi, p. 291.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Gloria Laura Ricciardi Contatta »

Composta da 133 pagine.

 

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