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L'azione di contraffazione e la c.d. discovery in materia di marchi e brevetti

La prova, nello specifico la discovery e l'ordine di esibizione del Giudice, in materia di contraffazione di marchi e brevetti.

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NOTE INTRODUTTIVE La contraffazione è fenomeno oggi sempre più diffuso, nonché pericoloso per i consumatori e per le imprese. Il timore che esso produce (timore di certo fondato, se si analizzano i numeri che lo rappresentano) è testimoniato dalla recente presentazione della proposta di direttiva europea operata dal commissario Ue alla giustizia, Franco Frattini, che prevede per la prima volta addirittura l’imposizione di sanzioni penali da parte di tutti gli Stati membri (mentre al momento l’unica sanzione irrogabile è di tipo amministrativo). Che la direttiva venga approvata o meno (Paesi quali Danimarca, Gran Bretagna ed Irlanda non sembrano molto propensi a rivedere il proprio codice penale), è significativo comunque quanta preoccupazione ingeneri la violazione del diritto di proprietà industriale. Il titolare di tale diritto, per vedere riconosciute le proprie ragioni, può ricorrere all’azione di contraffazione, già presente in alcune vecchie leggi – risalenti addirittura agli anni ‘30 del secolo scorso! – che trattavano separatamente marchi e brevetti, che oggi è compiutamente disciplinata dal nuovo codice della proprietà industriale, introdotto dal Decreto Legislativo 10 febbraio 2005, n. 30. Il testo, elaborato da una Commissione di studio istituita presso il Ministero delle attività produttive la quale ha provveduto ad un’attenta opera di raccolta e verifica della normativa previdente, rappresenta un testo completo ed uniforme che finalmente consente di superare la congerie di leggi sulla materia che sussistevano precedentemente. Con l’azione di contraffazione il titolare del diritto agisce contro il terzo responsabile della violazione in modo tale da ottenere dal giudice la condanna del convenuto e l’irrogazione a suo carico delle sanzioni previste dalla legge. Con l’azione di contraffazione il titolare del diritto ha altresì la possibilità di domandare particolari misure cautelari, quali la descrizione, il sequestro e l’inibitoria, per evitare che nelle more del giudizio si possano produrre danni a suo carico. Queste misure non sono unidirezionali, non sono rivolte cioè esclusivamente a chi abbia concretamente realizzato i prodotti o apposto i segni in violazione del diritto altrui, ma anche a chi 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Pierpaolo De Maio Contatta »

Composta da 99 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1281 click dal 13/11/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.