Skip to content

Adolescenti e alcol: una revisione sistematica per valutare l'efficacia dei programmi di prevenzione primaria e secondaria

Informazioni tesi

  Autore: Nadia Messina
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: UPO Università del Piemonte Orientale
  Facoltà: Medicina Traslazionale
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Fabrizio Faggiano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 47

L’attuale contesto sociale favorisce il consumo voluttuario di sostanze alcoliche, influendo notevolmente sull'incidenza dell'alcolismo. Per questo motivo i danni correlati all'abuso di alcol rappresentano, oggi più che mai, un problema sociale di primaria importanza.
Gli ultimi dati Istat sul consumo di alcolici tra i teen-agers parlano chiaro: il 12,4% dei maschi e l’8,4% delle femmine under 17 mostrano comportamenti a rischio. Già a questa età, infatti, l’abuso di alcol risulta molto diffuso e raggiunge livelli superiori a quelli medi della popolazione, a causa soprattutto del fenomeno delle bevute compulsive, denominato ‘binge drinking’, che portano a ubriacarsi fino allo stordimento. Così, se storicamente l’alcolismo ha da sempre interessato in particolare il mondo degli adulti, oggi, ci si ritrova di fronte a una inversione di tendenza preoccupante, che certamente contribuirà a modificare il prototipo dell’etilista del futuro. Va inoltre sottolineato che l'uso di alcol è associato con le principali cause di morte tra gli adolescenti: incidenti automobilistici, omicidi, suicidi, e annegamento.
L’infermiere può, nell’ambito delle proprie competenze definite dal proprio profilo professionale (DM 739/94), attuare programmi di educazione sanitaria nelle scuole perché prevenire significa sopratutto rendere consapevole chi fa uso di alcol, sugli effetti e sulle sue conseguenze fisiche e sociali con il fine di prevenire e di arrestare certi comportamenti nocivi.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE In molte parti del mondo, l’uso e l’abuso di bevande alcoliche, soprattutto tra i giovani, rappresenta oggi un tema di grande rilevanza sociale. Il consumo di alcolici, infatti, non solo crea dipendenza, non solo genera violenza e incidenti, ma accresce anche il rischio di sviluppare oltre 200 patologie (tra cui cirrosi epatica e cancro) e rende le persone maggiormente suscettibili alle malattie infettive (1). Dagli ultimi dati Istat sullo scenario italiano, si rileva che tra il 2003 e il 2013 la percentuale dei consumatori giornalieri di bevande alcoliche scende dal 31% al 22,7%; aumenta, invece, la quota di quanti consumano alcol occasionalmente (dal 37,6% nel 2003 al 41,2% nel 2013) e di coloro che bevono alcolici fuori dai pasti (dal 24,8% al 25,8%) e i comportamenti a rischio più frequenti si osservano tra gli ultrasessantacinquenni (il 38,6% uomini e l'8,9% delle donne), tra i giovani di 18-24 anni (il 23% maschi e l'8,6% femmine) e tra gli adolescenti di 11-17 anni (rispettivamente l'11,7% e l'8,5%) (2) .In un’indagine quali-quantitativa, presentata il 16 dicembre 2013 a Torino, ''Realtà e rappresentazioni del binge-drinking 1 , oltre le quantità” effettuata in tre città italiane del Nord, Centro e Sud, si evidenzia che, seppure minoritari, non mancano tra gli adolescenti i riferimenti al bere farmacologico proprio di chi cerca di compensare un disagio alternando intenzionalmente il proprio stato di coscienze con le inebrianti proprietà tossiche dell’alcol. Questo tipo di bere riflette anche la difficoltà degli adolescenti ad attendere ai diversi ruoli sociali. L’alcol serve quindi a demarcare il tempo impegnato e il “time-out”, un tempo in cui si vive una sorta di sospensione rispetto alla quotidianità percepita come fonte di stress (3). Per quanto concerne il panorama mondiale, nel rapporto "Global status report on alcohol and health 2014" (WHO, 2014), presentato dall’OMS 2 a Ginevra il 12 maggio 2014, viene fornita un'ampia visione sul consumo di alcol, sui modelli del bere, sulle conseguenze sulla salute e sulle risposte della politica nei 194 Stati membri e vengono spronati i relativi Governi ad attuare interventi di prevenzione dei decessi e delle patologie alcol-correlate. Dai dati emerge che l’Europa ha il primato di area geografica con il più alto consumo di alcol pro-capite. 1 Elevato introito di sostanza assunto in un singolo evento 2 Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO: World Health Organization) 3 Sigla che riunisce 50 organizzazioni sanitarie, sia statali che non governative, di 23 Paesi europei, la cui 2 Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO: World Health Organization)

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

adolescenti
programmi
alcol
prevenzione primaria
review
prevenzione secondaria
revisione della letteratura
revisione sistematica

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi