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Il trattamento fisioterapico del paziente affetto da scoliosi idiopatica evolutiva

Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Marchese
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Fisioterapia
  Relatore: Carlo Ruosi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 84

La tesi, dopo un lungo excursus sulla malattia, riassume le principali modalità di trattamento del paziente con scoliosi in età evolutiva, ponendo particolare attenzione al trattamento fisiochinesiterapico. Sono trattate le principali modalità di trattamento riabilitativo (Mezieres, Souchard, SEAS, schroth) e il protocollo proposto dall'università degli studi di Napoli Federico II.

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INTRODUZIONE La scoliosi è la deformità più comune della colonna vertebrale. La parola scoliosi deriva dal greco skolios (storto, contorto) e indica una curvatura laterale anormale di almeno 10° della colonna vertebrale visibile in radiografia coronale con il paziente in stazione eretta. La deviazione laterale può coinvolgere una o più vertebre mobili. Si tratta di una malattia conosciuta e studiata sin dai tempi più antichi. La comparsa della scoliosi in ambito medico avviene con la nascita della medicina stessa. Ippocrate, il padre della medicina, nel 400 a.C. ne parla nel suo “corpus Hippocraticum” descrivendo con il termine di "Spina Luxata" l’insieme delle deformazioni vertebrali. Lo studio di Ippocrate, con le misurazioni e la classificazione delle curve scoliotiche ha portato alla formazione di tecniche per la correzione delle deformità già nell’antica Grecia. Il termine “scoliosi” è stato successivamente coniato da Galeno, anatomico del II sec. a.C. , il quale fu il primo a parlare di ginnastica e idroterapia come metodi di trattamento di tale problema. Solo nel periodo rinascimentale la scoliosi rientrò nuovamente nell’interesse della medicina. Nel XVI sec. Ambrosie Pare, descritto come il “chirurgo più celebre del rinascimento”, ideò un rudimentale corsetto in metallo ricavato dalle armature dell’epoca rese più leggere dalla realizzazione di numerosi fori. Seguirono, nel corso degli anni, nuovi e importanti contributi: Glisson nel XVII sec. introdusse il termine “scoliosi rachitica”, Nicolas Andry nella sua opera “Ortopedia” individua l’asimmetrica rigidità muscolare come una delle cause principali di scoliosi. Secondo Andry le deformità della colonna vertebrale non nascono sempre da un difetto della colonna stessa ma possono anche essere provocate dall’ accorciamento dei muscoli della parte anteriore del tronco che creano una pressione sulla colonna proprio come un arco risulta essere 4

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