Skip to content

Il trasporto ferroviario di merci in Italia tra vincoli e opportunità di crescita

Informazioni tesi

  Autore: Luigi Castiello
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Bergamo
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Mara  Grasseni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 76

Il settore dei trasporti oggi, all’interno dell’Unione Europea a 28 Stati, ha un ruolo di primaria importanza per lo sviluppo economico, consta il 5% del PIL e 11 milioni di risorse umane impiegate. Sin dalle Loro origini, le Autorità Comunitarie, hanno attuato politiche nel settore dei trasporti indirizzate all’ apertura del mercato, alla realizzazione di condizioni concorrenziali eque e alla realizzazione di una mobilità sostenibile. In particolare, alla luce di obbiettivi di mobilità sostenibile si è cercato di dare maggiore stimolo al potenziamento del trasporto su rotaia. Le direttive emanate dalle Autorità Comunitarie sono state recepite da ciascun Stato membro in maniera del tutto differente, determinando livelli differenti di competitività, in particolare in Italia, ove la recezione è avvenuta con particolare ritardo, inficiando sulla libera concorrenza e l’originarsi dei newcomers.
Il presente lavoro di tesi, si focalizza sul trasporto merci su rotaia in Italia e si pone l’obbiettivo di dare chiarezza circa i passaggi che hanno contribuito che in Italia non si sviluppasse tale modalità di trasporto maggiormente sostenibile a livello ambientale e sociale, pertanto in linea con gli obbiettivi comunitari. In Italia, difatti, vi è una situazione poco virtuosa in termini di merci trasportate su rotaia, solo il 9% delle merci, a differenza di quanto avviene in Germania ove il 21% delle merci viene trasportata su ferrovia.
Dopo aver mostrato la convenienza in assoluto del trasporto ferroviario in ottica di costi sociali, cioè quei costi che ricadono sull’intera collettività sotto forma di danni sanitari, ambientali e alle attività produttive e sociali, l’elaborato prende in esame la regolamentazione comunitaria e mostra il lassismo delle Autorità Italiane nel darne attuazione, prima motivazione di un livello di competitività decisamente basso rispetto ad altri Paesi Comunitari. La tesi, pone l’attenzione sul contesto italiano, confrontando le quote di mercato di Trenitalia Cargo, ex monopolista, e le altre imprese ferroviarie. L’analisi evidenzia come l’ex monopolista detenga quote maggiori in ogni area del Paese, costatando la difficile situazione italiana in termini di concorrenza nel settore.
L’elaborato, in conclusione, mette in evidenza che, oltre ad esserci stati dei forti vincoli alla reale liberalizzazione del settore, le Autorità Italiane si sono trovate e si trovano davanti ad un importante opportunità per ristrutturare l’impianto logistico italiano, oggi ritenuto piuttosto inefficiente, ma che allo stato attuale non sembra abbiano la volontà di cogliere.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 Introduzione Il settore dei trasporti oggi, all’interno dell’Unione Europea a 28 Stati, ha un ruolo di primaria importanza per lo sviluppo economico, consta il 5% del PIL e 11 milioni di risorse umane impiegate. Sin dalle Loro origini, le Autorità Comunitarie, hanno attuato politiche nel settore dei trasporti indirizzate all’ apertura del mercato, alla realizzazione di condizioni concorrenziali eque e alla realizzazione di una mobilità sostenibile. In particolare, alla luce di obbiettivi di mobilità sostenibile si è cercato di dare maggiore stimolo al potenziamento del trasporto su rotaia. Le direttive emanate dalle Autorità Comunitarie sono state recepite da ciascun Stato membro in maniera del tutto differente, determinando livelli differenti di competitività, in particolare in Italia, ove la recezione è avvenuta con particolare ritardo, inficiando sulla libera concorrenza e l’originarsi dei newcomers. Il presente lavoro di tesi, si focalizza sul trasporto merci su rotaia in Italia e si pone l’obbiettivo di dare chiarezza circa i passaggi che hanno contribuito che in Italia non si sviluppasse tale modalità di trasporto maggiormente sostenibile a livello ambientale e sociale, pertanto in linea con gli obbiettivi comunitari. In Italia, difatti, vi è una situazione poco virtuosa in termini di merci trasportate su rotaia, solo il 9% delle merci, a differenza di quanto avviene in Germania ove il 21% delle merci viene trasportata su ferrovia. Dopo aver mostrato la convenienza in assoluto del trasporto ferroviario in ottica di costi sociali, cioè quei costi che ricadono sull’intera collettività sotto forma di danni sanitari, ambientali e alle attività produttive e sociali, l’elaborato prende in esame la regolamentazione comunitaria e mostra il lassismo delle Autorità Italiane nel darne attuazione, prima motivazione di un livello di competitività decisamente basso rispetto ad altri Paesi Comunitari. La tesi, pone l’attenzione sul contesto italiano, confrontando le quote di mercato di Trenitalia Cargo, ex

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi