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Il problema della tortura in Italia

Informazioni tesi

  Autore: Maria Teresa Argentieri
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Libera Univ. degli Studi Maria SS.Assunta-(LUMSA) di Roma
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Roberto Zannotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 143

Con il presente lavoro si analizza il problema dell'opportunità o meno dell'introduzione del reato di tortura in Italia, alla luce del concetto di tortura, come si è venuto a delineare storicamente, della giurisprudenza internazionale e dei casi famosi di tortura avvenuti nel mondo contemporaneo.

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5 CAPITOLO I EVOLUZIONE STORICA DELLA TORTURA 1. La tortura nel mondo antico 1.1. Premessa C’è da credere che la tortura sia nata con l’uomo stesso, imposta da esigenze di vita sociale più che da crudeltà istintiva; esigenze di ordine nell’osservanza delle leggi. Più precisamente bisognerebbe dire che essa nasce con la società, come esigenza di legittima difesa contro i trasgressori dell’ordine costituito. Di qui tutta una serie di punizioni corporali che dovevano costituire un ammonimento per l’interessato e un esempio per gli altri. È il caso della gogna delle dita (le dita bloccate fino alla seconda falange), riservata ai ragazzi un po’ discoli, o della berlina (collo e braccia immobilizzati in una grossa trave, ed esposti agli sberleffi della gente, in luogo pubblico), riservata ai mentitori, ai ladri, agli ubriaconi, a tutti coloro che disturbavano la quiete pubblica 1 . Inoltre, vediamo che da sempre gli esseri umani hanno fatto ricorso a violenze fisiche e psicologiche sui loro simili, al fine di estorcere informazioni ritenute fondamentali per i propri interessi o per quelli del gruppo di appartenenza, con l’intento di salvaguardare la comunità da pericoli o tutelarne l’ordine sociale interno. Di questa esigenza sociale ci sembra faccia fede proprio la circostanza secondo la quale la tortura dei testimoni precedette storicamente quella degli imputati. Si sentiva cioè, sin dall’antichità, l’insopprimibile esigenza di procedere in qualche modo, anche ferocemente, all’accertamento della verità e all’amministrazione della giustizia 2 . La tortura ha avuto due caratteristiche: o veniva usata come strumento giudiziario per il raggiungimento di un fine (la confessione: la “regina delle prove”) oppure era attuata in sede di esecuzione capitale a scopo di esempio, con funzioni 1 F. DI BELLA, Storia della tortura, Milano, Sugar Editore, 1961, p. 10; A. FRESCAROLI, La tortura attraverso i secoli, Milano, De Vecchi, 1970, pp. 30-31. 2 F. DI BELLA, Storia della tortura, cit., p.10; G. LATERRA, Storia della tortura, Firenze, Editoriale Olimpia, 2007, p. 23.

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