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Sistema Mirror e Sviluppo del Linguaggio

In questo lavoro andremo a prendere in considerazione le ipotesi che collegano il filo evolutivo del sistema mirror dell’uomo a quello del suo sviluppo del linguaggio partendo dalle prime osservazioni che illustri autori come Rizzolatti ed Arbib, hanno compiuto sulle scimmie riscontrando successivamente analogie anatomiche per quanto riguarda la produzione del linguaggio, con gli esseri umani. L’idea da cui trae origine questo lavoro è che l’area F5 della scimmia è omologa all’area di Broca nell’uomo, area deputata alla produzione del linguaggio; ma soprattutto prenderemo in considerazione per il nostro percorso, la presenza dei neuroni mirror in entrambe queste aree cerebrali. La presenza di questa particolare classe di neuroni, permette l’attivazione di circuiti neurali anche solo osservando un altro individuo compiere un’azione come ad esempio afferrare un oggetto. Ne consegue che l’abilità imitativa potrebbe essere tanto primitiva quanto propedeutica all’acquisizione di movimenti magari non familiari alla nostra esperienza ma anche che abbia concorso alle prime forme rudimentali di linguaggio nei primi ominidi. Come vedremo poi, l’area F5 nella scimmia controlla più che i movimenti oro-facciali, quelli brachio-manuali. Da qui, la possibilità che il linguaggio si sia evoluto partendo inizialmente da un sistema comunicativo gestuale e che, nel corso dell’evoluzione, sia diventato sempre più specifico a tal punto da dover richiedere l’ausilio del linguaggio verbale.

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Università degli studi ‘’G. D’Annunzio’’ 3 NEURONI MIRROR E SVILUPPO DEL LINGUAGGIO  PRESENTAZIONE In questo lavoro andremo a prendere in considerazione le ipotesi che collegano il filo evolutivo del sistema mirror dell’uomo a quello del suo sviluppo del linguaggio partendo dalle prime osservazioni che illustri autori come Rizzolatti ed Arbib, hanno compiuto sulle scimmie riscontrando successivamente analogie anatomiche per quanto riguarda la produzione del linguaggio, con gli esseri umani. L’idea da cui trae origine questo lavoro è che l’area F5 della scimmia è omologa all’area di Broca nell’uomo, area deputata alla produzione del linguaggio; ma soprattutto prenderemo in considerazione per il nostro percorso, la presenza dei neuroni mirror in entrambe queste aree cerebrali. La presenza di questa particolare classe di neuroni, permette l’attivazione di circuiti neurali anche solo osservando un altro individuo compiere un’azione come ad esempio afferrare un oggetto. Ne consegue che l’abilità imitativa potrebbe essere tanto primitiva quanto propedeutica all’acquisizione di movimenti magari non familiari alla nostra esperienza ma anche che abbia concorso alle prime forme rudimentali di linguaggio nei primi ominidi. Come vedremo poi, l’area F5 nella scimmia controlla più che i movimenti oro-facciali, quelli brachio-manuali. Da qui, la possibilità che il linguaggio si sia evoluto partendo inizialmente da un sistema comunicativo gestuale e che, nel corso dell’evoluzione, sia diventato sempre più specifico a tal punto da dover richiedere l’ausilio del linguaggio verbale.

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Andres Rivera Garcia Contatta »

Composta da 32 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 534 click dal 24/11/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.