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Modellazione idro-morfodinamica del litorale di Marina di Massa-Carrara

Il litorale di Marina di Massa, della lunghezza di 8.5 km è stato oggetto di un accentuato fenomeno erosivo fin dagli anni Trenta che, iniziato nel tratto immediatamente a sud-est del porto di Carrara, si è poi esteso lungo la costa fino ad interessare l’intero litorale del Comune di Massa. I primi interventi di protezione delle spiagge iniziarono proprio in quegli anni con la costruzione delle scogliere per la difesa del viale litoraneo, distrutto dal mare per un tratto di circa 3,5 km e sono proseguiti con vari interventi fino al 1989. La causa diretta dell’arretramento della linea di costa è stata individuata nella costruzione della diga foranea del porto di Carrara che ha provocato l’arresto del trasporto dei sedimenti del Fiume Magra. Lo studio ha seguito queste fasi fondamentali:
1. Analisi morfologica delle linee di riva storiche;
2. Analisi del clima meteomarino medio ed estremo al largo e sottocosta;
3. Valutazione del trasporto solido fluviale e costiero;
4. Analisi morfodinamica sulle tendenze evolutive del litorale e dimensionamento delle opere per la mitigazione dell’erosione.
L’analisi morfologica si concretizza nello studio della variazione della linea di battigia, che costituisce l’elemento principale da introdurre nei modelli matematici di spiaggia, sia emersa sia sommersa, all’interno della fascia attiva. Lo studio meteomarino invece è fondamentale per la corretta determinazione delle onde che investono un paraggio e rappresenta una base fondamentale nella conoscenza della dinamica evolutiva di un litorale e nell’eventuale progettazione degli interventi di difesa costiera.
L’evoluzione del litorale è stata modellata utilizzando il software GENESIS sviluppato dal U.S. Army Corps of Engineers utilizzando come dati in input le linee di riva al 2010 e 2013 e come forzanti di moto ondoso quelle propagate sottocosta con il software SWAN randomizzate con software MATLAB®. Attraverso le simulazioni col GENESIS si è potuto stabilire che, grazie anche alla costruzione delle numerose opere di difesa, il litorale appare sostanzialmente stabile. Ciò, comunque, dovrà essere confermato con un’attenta opera di monitoraggio con rilievi della linea di riva in estate ed inverno e con la verifica periodica dell’adeguatezza delle stesse opere di difesa, alla luce anche dei cambiamenti climatici recenti ed alle ripercussioni sul moto ondoso.

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Capitolo I 3 CAPITOLO I - INTRODUZIONE Introduzione 1. L’idraulica marittima è una disciplina che tratta i più importanti fenomeni che avvengono in mare (maree, correnti marine, formazione e propagazione del moto ondoso, trasporto di sedimenti, ecc.) ai fini del dimensionamento delle opere portuali e della difesa costiera. In idraulica marittima interessa ciò che accade in mare, a profondità non troppo elevate, mentre gli alti fondali sono di interesse esclusivo per la formazione del moto ondoso e per studi legati all’Oceanografia fisica, nei bassi, si manifestano tutti quei meccanismi che causano la modificazione della linea di riva 1 . Le cause di modificazione dell’equilibrio di un litorale possono essere:  naturali, costituite dalle mareggiate, che muovono i sedimenti in senso longitudinale e trasversale alla linea di riva, dall’apporto di sedimenti da parte dei corsi d’acqua che sfociano in mare 1 .  antropiche, costituite da opere anti-erosione e portuali, ed altre opere marittime che causano modifiche alla circolazione generale delle correnti marine, dal prelievo di materiale dal fondo dei corsi d’acqua e da tutti gli interventi che in generale riducono l’apporto di materiale solido a mare 1 . 1 Valerio Milano – Idraulica marittima cap. 1 – Maggioli Editore 2008

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Oreste De Paolo Contatta »

Composta da 232 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.