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Stadi sportivi ecosostenibili

Questa tesi analizza gli aspetti più interessanti ed innovativi della moderna progettazione dei grandi impianti sportivi. Il tema principale è l'ecosostenibilitá, parametro sempre più importante e centrale non solo in grandi e maestose opere quali gli stadi, ma in tutto il generale mondo delle costruzioni.
Nella prima parte di questo lavoro vengono analizzati, basandosi su dettagliati esempi reali, i costi ambientali ed energetici dovuti alla costruzione, alla manutenzione e soprattutto al funzionamento di uno stadio.
La seconda parte analizza le varie soluzioni piú moderne per il contenimento di questi costi. Le soluzioni spaziano dal corretto design architettonico, alla progettazione efficiente dell'impiantistica elettrica e idrica, all'installazione di sistemi per la produzione di energia, ecc ecc.
La terza parte analizza alcuni esempi di famosi stadi sia italiani che mondiali che si stanno dimostrando all'avanguardia nell'applicazione di soluzioni ecosostenibili.

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3 INTRODUZIONE Il termine stadio trae la sua origine dalla città di Olimpia, nell’antica Grecia. Qui gli atleti olimpici erano soliti gareggiare nella corsa su una distanza di 185 metri, che in Grecia corrispondevano ad un’unità di misura chiamata “Stadio”. Ben presto questo termine si estese ad indicazione della sede delle gare. Nell’antico stadio di Olimpia il pubblico prendeva posto sulle semplici pendenze ricavate nel terreno, ma vi era una sezione rivestita con pietra per le personalità più importanti. Il concetto di stadio come lo pensiamo oggi si può dire nasca con la necessità degli architetti greci e successivamente romani di creare luoghi adatti per i loro spettacoli, davanti ad un’affluenza di spettatori in costante crescita. Vengono realizzati dapprima teatri di dimensioni sempre maggiori di forma semicircolare, poi, su ispirazione di questi, nasce una nuova tipologia di arena: l’anfiteatro. Quest’ultimo, al di là dell’utilizzo, è l’antenato più vicino dei nostri moderni stadi. Uno stadio, dal punto di vista concettuale, non è altro che una giustapposizione di due antichi teatri semicircolari per formare un luogo in cui il “palcoscenico” è completamente circondato dalla folla, creando un effetto di massimo coinvolgimento e spinta agonistica. Partendo dal solido ed invariato concetto di base, gli stadi hanno subito nel corso del tempo importanti trasformazioni e sviluppi tecnologici. Sono stati studiati e adattati in relazione agli eventi sportivi che vanno ad accogliere e hanno raggiunto forme strutturali e architettoniche di elevata complessità e bellezza. Si è posta molta attenzione sull’accessibilità degli stessi e sul miglioramento dei servizi forniti. È di fondamentale importanza un attento studio urbanistico per un ottimo inserimento nella città, nella quale devono integrarsi e non isolarsi. Vi è grande interesse anche sulla fruibilità degli stessi. Gli stadi moderni nel mondo non sono più organismi che vivono solamente durante le poche ore del principale evento sportivo settimanale. Al contrario sono edifici che vivono e sono fruibili 7 giorni su 7 integrando al loro interno numerose attività di tipo commerciale, terziario e culturale. Sono centri vitali della città stessa sia dal punto di vista lavorativo, che da quello dell’intrattenimento e dell’aggregazione sociale. Una corretta progettazione o ristrutturazione sotto tutti i punti di vista porta a rilevanti benefici economici, che interessano i proprietari della struttura e delle attività in qualche modo connesse.

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Marcello Cattaneo Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 951 click dal 28/12/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.