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Il caso della "Caccia alla balena nell'Antartico" alla luce della giurisprudenza internazionale

Informazioni tesi

  Autore: Gerardo Palumbo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Carlo Curti Gialdino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 61

La legislazione internazionale in materia di caccia alle balene si è sviluppata tramite una serie di trattati multilaterali che gli Stati hanno concluso a partire dagli anni'30 del secolo scorso. La comprensione dell'applicazione e dell'interpretazione delle norme internazionali in tale materia alla luce della giurisprudenza internazionale, attraverso un'approfondita analisi della sentenza del 31 marzo 2014 della Corte Internazionale di Giustizia nella controversia che ha visto protagoniste Australia e Giappone, con l'intervento della Nuova Zelanda, è il principale obiettivo di questo lavoro.

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  2   Introduzione La legislazione internazionale in materia di caccia alle balene si è sviluppata tramite una serie di trattati multilaterali che gli Stati hanno concluso a partire dagli anni ’30 del secolo scorso. In particolare, è possibile ricostruire tre tappe fondamentali: - la prima tappa risale al 1931, quando fu adottata la Convenzione per la Regolamentazione della Caccia alla balena. 1 Nonostante la portata rivoluzionaria della predetta convenzione, va tuttavia segnalato che alcune delle più importanti nazioni “baleniere” come Germania e Giappone, non aderirono, facendo così fallire l’obiettivo di garantire la sostenibilità dell’industria baleniera; - la seconda tappa viene segnata nel 1937, quando, a seguito dell’intensificazione della caccia alle balene e al declino del prezzo dell’olio di balena, fu concluso l’Accordo Internazionale per la Regolamentazione della Caccia alla balena 2 . Tale accordo ha proibito la caccia di alcune specie, designato le stagioni vietate e interdetto determinate aree geografiche. - Nel 1946, infine, è stata convocata, su iniziativa degli Stati Uniti, una nuova conferenza internazionale con l’obiettivo, da un lato, di provvedere al coordinamento e alla codificazione della regolamentazione esistente in materia di caccia alle balene, dall’altro, di attivare un meccanismo che potesse modificare tali regole, adeguandole alle condizioni che si sarebbero presentate in futuro. Tale conferenza ha adottato la Convenzione Internazionale per la Regolamentazione della Caccia alla balena (di seguito “Convenzione” o “ICRW”) 3 . Sulla base di tale testo, attualmente ancora in vigore, il Giappone, in quanto Stato contraente, è stato condannato dalla Corte Internazionale di                                                                                                                 1 Testo della Convenzione consultabile al seguente link: http://www.ecolex.org/ecolex/ledge/view/RecordDetails?id=TRE-000073&index=treaties 2 Testo della Convenzione consultabile al seguente link: http://iea.uoregon.edu/page.php?query=coded_all_lines&where=start&FilenameEQ=1937-Whaling 3 Adottata nel 1946 a Washington, tale convenzione, la cui copia originale fu depositata presso il governo degli Stati uniti, è accompagnata da un Allegato che ne è parte integrante. La Convenzione e l’Allegato sono consultabili rispettivamente presso i seguenti link: https://archive.iwc.int/pages/view.php?ref=3607&k= https://archive.iwc.int/pages/view.php?ref=3606&k=

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Parole chiave

diritto internazionale
corte internazionale di giustizia
nuova zelanda
c.i.g.
caccia alla balena
controversia australia v. giappone
intervento di un terzo in un procedimento
curti gialdino

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