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Deafhood: le radici della cultura Sorda

Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Elias Ghetti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Lingue e culture moderne
  Corso: Lingue, Civiltà e Scienze del Linguaggio
  Relatore: Alessandra Checchetto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 53

Nel primo capitolo, gli argomenti saranno principalmente due, ovvero il concetto di
“Deafhood” sviluppato ed approfondito ed il pensiero del suo ideatore, il Sordo inglese Paddy Ladd.
Oltre a questo, toccherò concetti fondamentali all'interno della cultura Sorda come l'Oralismo, il colonialismo Udente, l'eugenetica.
Nel secondo capitolo, introdurrò un altro concetto importante connesso all'orgoglio Sordo, ovvero il Deaf Gain. Inoltre, tornerò sul termine Deafhood mostrando come questo venga vissuto e tradotto da diversi stati e culture come la Cina, l'India, la Catalogna, il Canada, il Brasile, la Nuova Zelanda ed il popolo Maori.
Il terzo capitolo invece verterà solo sulla cultura Sorda in Italia grazie alle interviste che tre Sordi italiani mi hanno rilasciato: Gabriele Caia, Lorenzo Laudo e Renato Pigliacampo.
Il quarto ed ultimo capitolo, mi servirà per cercare di mostrare la Deafhood e l'orgoglio Sordo attraverso dieci discipline artistiche diverse, ovvero l'architettura, la pittura, la scultura, la musica, la poesia, la danza, il cinema, il fumetto, la fotografia ed il teatro.

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Introduzione A settembre 2012 ho cominciato a studiare la Lingua dei Segni Italiana (LIS) all'università Ca' Foscari di Venezia. Dire che le lingue dei segni non mi avevano mai lasciato indifferente può sembrare scontato, ma è così. Nonostante questo, non ero mai stato in grado di trovare corsi che insegnassero a segnare, per cui trovare la LIS nell'elenco di lingue offerte dall'università, posso dire adesso, è stata una vera fortuna. Mi ricordo ancora la prima lezione: l'angoscia del non capire assolutamente niente, non perché avessi la pretesa di trovarmi di fronte ad una lingua comprensibile fin dall'inizio, ma perché mi sono sentito nella condizione di pensare: “non capisco, non capirò mai, è troppo difficile, non sono sicuramente portato e non riuscirò mai neanche a dire come mi chiamo”. Mi sento orgoglioso, alla conclusione del terzo anno, nel pensare di non aver mollato nonostante la vera paura che ho avuto di fallire, perché scoprire la LIS è stato scoprire anche qualcosa di me e migliorarmi sotto certi aspetti. A parte questo, sicuramente la cosa più affascinante che mi è successa avvicinandomi alla LIS è stata scoprire la cultura Sorda. E questo è anche l'aspetto che più spesso mi trovo a difendere parlando con chi non conosce i Sordi e tutto quello che concerne il loro mondo: considerando che si tratta di persone unite da una condizione che dalla maggioranza delle persone viene ritenuta una disabilità, si può pensare che esista qualcosa definibile come comunità, cultura, identità? Dal mio punto di vista, sì. Proprio questa presa di coscienza, mi ha portato a scegliere l'argomento per la mia tesi: la Deafhood. Nel primo capitolo, gli argomenti saranno principalmente due, ovvero il concetto di “Deafhood” sviluppato ed approfondito ed il pensiero del suo ideatore, il Sordo inglese Paddy Ladd. Oltre a questo, toccherò concetti fondamentali all'interno della cultura Sorda come l'Oralismo, il colonialismo Udente, l'eugenetica. Nel secondo capitolo, introdurrò un altro concetto importante connesso all'orgoglio Sordo, ovvero il Deaf Gain. Inoltre, tornerò sul termine Deafhood mostrando come questo venga vissuto e tradotto da diversi stati e culture come la Cina, l'India, la Catalogna, il Canada, il Brasile, la Nuova Zelanda ed il popolo Maori. Il terzo capitolo invece verterà solo sulla cultura Sorda in Italia grazie alle interviste che tre Sordi italiani mi hanno rilasciato: Gabriele Caia, Lorenzo Laudo e Renato Pigliacampo. Il quarto ed ultimo capitolo, mi servirà per cercare di mostrare la Deafhood e l'orgoglio Sordo attraverso dieci discipline artistiche diverse, ovvero l'architettura, la pittura, la scultura, la musica, la poesia, la danza, il cinema, il fumetto, la fotografia ed il teatro. Oltre al libro di Paddy Ladd, che sarà il punto di partenza di tutto questo lavoro, mi baserò sulle testimonianze di Sordi nel mondo e su pubblicazioni online e cartacee. Il lavoro di ricerca delle fonti, della bibliografia e sitografia non è stato semplice: spesso Paddy Ladd viene citato dagli altri Sordi letteralmente e quindi non è stato facile trovare diversi modi per esprimere il sentimento di Deafhood, inoltre vengono usati termini diversi come ad esempio “identità”, “orgoglio”, “sentimento di unione” che differiscono fra di loro volendo rappresentare comunque lo stesso concetto. Inoltre, il libro “Understanding Deaf Culture: In Search of Deafhood”, è stato pubblicato nel 2003 e da quel momento, nel web, si trovano innumerevoli pagine che trattano l'argomento, rendendo difficile anche la scelta del cosa o chi inserire o meno cercando di evitare le ripetizioni. Oltre a libri e siti in lingua inglese, diversi sono stati anche quelli in lingua portoghese. Inoltre le interviste rilasciatemi dai tre Sordi italiani sono state svolte due in LIS (Lingua dei Segni 3

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