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Prendimi in giro: Indizi sociali nella prima infanzia

L'acquisizione delle competenze diadiche e triadiche nell'ambito dell'intersoggettività primaria e secondaria costituiscono importanti tappe dello sviluppo socio-cognitivo nella prima infanzia. Attraverso lo sviluppo psicomotorio e della percezione visiva, i neonati sviluppano la capacità di rivolgere l’attenzione verso oggetti statici ed in movimento nonché la capacità di stabilire contatto visivo con l'adulto. Secondo vari studi in laboratorio, grazie al social referring, i bambini utilizzerebbero lo sguardo per comprendere le intenzioni degli adulti, in particolare in situazioni di ambiguità, ed orienterebbero quindi il proprio comportamento. Il presente studio si pone come contributo nel comprendere in che misura le capacità di attenzione diadica e triadica precedentemente osservate in laboratorio, siano invece presenti in contesti naturali in cui i bambini sono sottoposti a normali fonti di distrazione. A tal fine sono stati reclutati 37 soggetti normodotati provenienti prevalentemente dallo stato di New York (USA) di età compresa tra 1 e 24 mesi. Sono stati testati in parchi e strade della città di New York. E' stata utilizzata la Teasing Task. In accordo a studi precedenti, i risultati dimostrano che ben il 78.8% dei bambini ha guardato lo sperimentatore, ed in particolare lo hanno fatto le femmine. Conoscere i meccanismi attraverso cui i bambini interpretano le azioni altrui sarebbe di importanza critica nella comprensione di disturbi come quello dello spettro autistico, il quale sembra modulare questa capacità.
La teasing task si presenta come strumento economico e cross-culturale per diagnosticare precocemente i segni dell’autismo. La praticità della task la rende di facile applicazione da parte di medici ed operatori dell’età evolutiva, in contesti cross-culturali e senza barriere linguistiche.
Ci si aspetta quindi di poter utilizzare la teasing task come strumento di assessment di segni precoci di disturbi dello spettro autistico.

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5 INTRODUZIONE La comunicazione è un fenomeno sorprendente negli esseri umani. I bambini giàdalla nascita (e anche nella fase pre-natale) hanno la capacità innata di comunicare con l’ambiente e tale capacità assume continuamente forme diverse, da quelle più rudimentali a quelle più complesse col trascorrere dei giorni, mesi e anni. Per fare un esempio, tra le prime 15 e 30 ore di vita, i neonati dimostrano di essere suscettibili all’ambiente. In riferimento allo studio di Cecchini M., Baroni E., Di Vito C., Piccolo F., Aceto P., Lai C. (2013) una maggiore continuità di stimolazione tattile contingente riduce il pianto e la successiva fase di sonno attivo e aumenta il sorriso e la successiva fase di sonno lento. Infatti, la vita dei neonati è organizzata intorno a stati comportamentali, i quali sono un mezzo di interazione con l’ambiente, il quale li influenza e ne è a sua volta influenzato. La maturazione dei modelli di sonno e veglia è uno dei piùimportanti sviluppi fisiologici durante il primo anno di vita. Nonostante il Sistema Nervoso Centrale continui a svilupparsi durante tutta la vita, i cambiamenti più importanti avvengono nei primi due anni di vita. A tal proposito è essenziale la plasticità cerebrale, che consiste nella capacità del cervello del

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: MEDICINA E PSICOLOGIA

Autore: Francesca Di Carmine Contatta »

Composta da 63 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 228 click dal 16/12/2015.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.