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Memoria e Immaginazione nella poesia di Wordsworth e Coleridge

L'Immaginazione ha da sempre accompagnato, nei secoli, la figura del poeta ed in particolare la poesia, in un binomio inscindibile. Con la poesia romantica, tra le cui caratteristiche vi è appunto una spiccata tendenza al trascendente, l'Immaginazione diviene un elemento imprescindibile. Nell'ambito della letteratura romantica inglese, Wordsworth e Coleridge rappresentano un punto cardine, poichè entrambi sono teorici di una nuova poesia e quindi iniziatori di uno nuovo modo di scrivere. Il loro primo incontro risale al 1795, e nel 1797 i due decidono di vivere nello stessa zona. Nasce così un vero e proprio sodalizio artistico: i due poeti collaborano alla stesura di una raccolta di liriche che chiameranno Lyrical Ballads. Nella Preface to the Lyrical Ballads (1800), scritta da Wordsworth come guida introduttiva alla raccolta, vengono esplicitati i nuovi principi teorici, formali e filosofici alla base di questa nuova poesia.

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CAPITOLO 1: I ROMANTICI E L'IMMAGINAZIONE. 1.1 L'immaginazione, atto necessario. L'immaginazione e la memoria hanno da sempre costituito un elemento di grande fascino per la speculazione filosofica, scientifica e letteraria. La scienza, ai tempi di Coleridge e Wordsworth, non era in grado di fornire spiegazioni teoriche a funzioni mentali superiori, quali appunto il pensiero immaginifico, la memoria, i ricordi. Oggi però sappiamo che le vie nervose che controllano la memoria a lungo termine e l'immaginazione sono sì determinate geneticamente, ma operano trasformando schemi acquisiti in contesti che cambiano costantemente. Ciò che Coleridge definisce a work of Time. << For a Thing at the moment is but a Thing of the moment / it must be taken up into the mind, diffuse itself thro' the whole multitude of Shapes and Thoughts […], Thought is not engendered, this is a work of Time / but the Body feels quicken with me >>. 1 Ad un certo punto le sollecitazioni dell'immaginazione possono trovare forma nel linguaggio e nella scrittura. Ma possono anche trasformarsi per poi riemergere ed essere ricostruite in stati non strutturati della coscienza, come nel sonno e nell'intervallo tra sonno e veglia. Il linguaggio 1 S.T. COLERIDGE, The Notebooks of Samuel Taylor Coleridge: 1827 -1834, Princeton NJ, Princeton University Press, 1957- 2002, libro 1 , p. 1597. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere

Autore: Sofia Ramundo Contatta »

Composta da 105 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.