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Tossicodipendenza, devianza, criminalità. Un'indagine nei Servizi di Ravenna

Informazioni tesi

  Autore: Stefano Cortesi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Augusto Balloni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 144

Riassunto Sintetico:
La presente tesi costituisce un tentativo di mettere in relazione il fenomeno della tossicodipendenza con i diversi aspetti della devianza e della criminalità. Sotto il primo aspetto si è evidenziato come essa sia considerata una forma di devianza non in tutte le culture ma solo in quelle dove si ha una reazione attiva della società verso tale comportamento e verso il suo attore, e come tale reazione finisca per confermare il soggetto nel proprio ruolo di deviante. Circa il secondo aspetto si è evidenziato, anche tramite la ricerca, come essa sia soprattutto in correlazione con un tipo di criminalità indiretta dettata dalla necessità di procurarsi i mezzi necessari per procurarsi la droga.

Metodologia seguita:
La ricerca si è effettuata in tre diverse strutture di trattamento e di recupero di soggetti con problemi di tossicodipendenza operanti nella città di Ravenna: il Ser.T., il Ce.I.S. e la Fondazione “Nuovo Villaggio del Fanciullo”. Come strumento operativo a tale fine è stato deciso di utilizzare un questionario strutturato a domande chiuse, perché nell’ambito della ricerca in campo sociale si rivela particolarmente utile per indagare, spesso su campioni molto numerosi di popolazione, atteggiamenti e motivazioni ma anche comportamenti in qualche misura già conosciuti e perché consente, grazie alla sua velocità di compilazione, di raggiungere il maggior numero possibile di intervistati.

Principali risultati raggiunti:
La ricerca ha confermato come il fenomeno della tossicodipendenza sia strettamente in correlazione con il fenomeno della criminalità. Questo dato ci perviene sia dal fatto che solo un terzo dei soggetti intervistati ha dichiarato di essere incensurato sia dal fatto che tra di essi la maggior parte ha comunque ammesso di avere in passato commesso dei reati nel tentativo di procurarsi i mezzi necessari all’acquisto delle sostanze. La commissione dei reati sembra inoltre essere maggiormente accentuata nei soggetti di sesso maschile e sembra che subisca un incremento in quei soggetti che hanno alle spalle diversi anni di tossicodipendenza, ossia in quelli più anziani.

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4 INTRODUZIONE Nel 1957 l’Organizzazione Mondiale della Sanità presenta una definizione di tossicomania che risulta ancora oggi una delle più esaurienti in materia. Con tale termine viene indicato uno “stato di intossicazione periodica o cronica derivante dall’uso ripetuto di un farmaco (naturale o sintetico)”. 1 Le sue caratteristiche sono: - desiderio irrefrenabile o necessità di continuare l’uso del farmaco e di procurarselo con ogni mezzo; - tendenza ad aumentare la dose; - dipendenza psichica e generalmente dipendenza fisica dall’effetto del farmaco (e quindi sindrome da astinenza in caso di sospensione); - effetto nocivo, per l’individuo e per la società. Di conseguenza una sostanza deve possedere tre caratteristiche per essere ritenuta capace di generare la tossicodipendenza, cioè deve produrre tolleranza, sintomi di astinenza e desiderio incoercibile di ottenerla. 2 Il desiderio smodato e compulsivo di assumere droga, che caratterizza lo stato di tossicodipendenza, finisce poi per coincidere con lo stato di dipendenza del soggetto, ossia con una “condizione psichica e talvolta anche fisica caratterizzata da una costrizione all’uso continuato oppure periodico della droga per sperimentare i suoi effetti psichici e, talvolta, per evitare i disturbi determinati dalla sua mancanza”. 3 Poiché questa definizione risulta essere troppo elastica è necessario distinguere tra la dipendenza fisica e la dipendenza solamente psichica da una sostanza. La dipendenza fisica o “assuefazione” è quel fenomeno per cui, dopo un uso più o meno prolungato e frequente di una determinata sostanza, la sospensione brusca dell’assunzione provoca l’insorgenza 1 A. Balloni, Criminologia e psicopatologia. Analisi di 110 perizie psichiatriche, Patron, Bologna, 1993, p.185, op. cit. 2 Ibidem, p. 186. 3 G. Arnao Rapporto sulle droghe, Feltrinelli, Milano, 1976, p. 40.

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