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Le strategie green applicabili alle imprese manifatturiere. Analisi delle aziende del territorio bergamasco.

Il progressivo aumento dell’industrializzazione ha determinato da una parte enormi benefici, ma dall'altra un impoverimento di tutte le risorse naturali e un aumento dell’inquinamento, che ha posto in evidenza i fragili equilibri ambientali. Dal momento in cui si è presa coscienza degli impatti negativi del proprio agire, ci si è indirizzati verso un nuovo modello che permetta uno sviluppo sostenibile. Non bisogna dimenticare che le imprese puntano al successo aziendale, pertanto mirano ad adottare delle strategie che siano anche economicamente convenienti.
In questa trattazione vengono perciò analizzate le strategie ecosostenibili attuabili da un'impresa. L'idea utopica che percorre la trattazione è quella di un'impresa che sposi la natura in tutte le fasi della vita del prodotto. Questa logica ha permesso di descrivere una nuova concezione del management, e nuovi modelli di gestione aziendale ed ambientale.
Si parla inizialmente dello stabilimento stesso, in cui si punta ad un obiettivo di zero emissioni perseguibile attraverso diverse strategie come un minor risparmio sugli impianti e gli ambienti produttivi, il controllo di emissioni, la cogenerazione, l'energia pulita e un minor spreco da parte dei dipendenti.
E' affrontato poi il tema degli approvvigionamenti green; sono da privilegiare materiali ecocompatibili, per i quali è necessario prendere in considerazione ulteriori aspetti rispetto a quelli tradizionali. E' stabilito un iter da seguire, sia esterno che interno d'impresa, grazie al quale è possibile perseguire un approvvigionamento a ridotto impatto ambientale.
Per differenziarsi realmente agli occhi di un consumatore è necessario puntare sull'eco-design. Verranno dunque esaminati gli stadi per ridefinire un prodotto tenendo conto di canoni diversi da quelli abituali.
L'eco-logistica riveste un ruolo fondamentale all'interno dell'impresa siccome i costi rivestono grande importanza sul fatturato totale. In questo ambito sono attuabili diversi cambiamenti, a partire dai mezzi di trasporto; altre possibilità sono realizzabili con l'introduzione di una control tower, l'introduzione dell'innovativa logistica collaborativa, o la collocazione mirata dei centri di smistamento. E' da considerare anche l'impatto rivestito dalla movimentazione dei dipendenti. In questo capitolo viene trattato anche l'argomento degli imballi e dei materiali da confezionamento.
Tutte le strategie aziendali non avrebbero senso se non fossero comunicate in modo corretto. Viene dunque trattato il tema del green marketing, soffermandosi in particolare sull'eco-label e il ruolo adottato dalle certificazioni ambientali. Sono analizzate le certificazioni ISO 14001 e EMAS sia nella loro struttura che nel significato che rivestono a livello aziendale.
Nella seconda parte della trattazione si è voluta analizzare la situazione attuale delle imprese manifatturiere del territorio bergamasco e vedere se le strategie ambientali presentate sono applicate alle suddette aziende. L'indagine si è avvalsa di un questionario somministrato ad un campione di 322 aziende manifatturiere bergamasche. Nel questionario innanzitutto si è affrontato il tema dei fattori che spingono e quelli che frenano verso l'attuazione di una strategia ambientale, per comprendere i benefici e le criticità riscontrati da un'impresa nel percorso verso il cambiamento. Sono poi esaminate le modalità adottate nella scelta di un partner e si è stabilito se nella scelta si tenesse conto dell’attività da loro svolta a livello ambientale. Si è poi passati a parlare del ruolo svolto dall'impresa: come l’azienda ritiene di rapportarsi alla normativa e se le strategie ambientali sono percepite come un fattore di competizione all'interno della stessa. Il cuore dell’analisi comporta la reale identificazione delle strategie ambientali già adottate dall’impresa, quelle non adottate e quelle che si prevedono di adottare. In questa sezione si è analizzata la reale applicazione delle strategie analizzate nella teoria, permettendo così di comprendere in quali aspetti è necessario un miglioramento e in quali le aziende sono già a buon punto. Come detto prima, le imprese puntano al successo economico, ed è per questo motivo che si è voluto analizzare come le aziende attribuiscono peso ai costi e ai ricavi. Si è poi deciso di comprendere quante aziende sono certificate e quale certificazione è preferita tra ISO 14001 ed EMAS. Infine l’ultima domanda rivolta alle imprese è riferita alla percezione dei clienti, e se l’azienda ritiene che la certificazione possa incidere sul comportamento d’acquisto. Grazie a quest'indagine si è potuto raggiungere un quadro significativo del territorio circostante.
Tutta la trattazione cerca di eliminare la percezione collettiva delle strategie ambientali come un ostacolo per il successo, ma cerca di mostrare come possono diventare un trampolino di lancio per l'impresa, verso nuovi e ambiziosi traguardi.

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Il progressivo aumento dell’industrializzazione ha determinato da una parte enormi benefici, ma dall'altra un impoverimento di tutte le risorse naturali e un aumento dell’inquinamento, che ha posto in evidenza i fragili equilibri ambientali. Dal momento in cui si è presa coscienza degli impatti negativi del proprio agire, ci si è indirizzati verso un nuovo modello che permetta uno sviluppo sostenibile, che limiti i danni ambientali, contribuisca alla salvaguardia dell'ambiente, e consenta alle imprese, responsabili in parte della situazione attuale, di trovare un nuovo modello per uno sviluppo performante anche per l’ambiente circostante. Non bisogna dimenticare che le imprese puntano al successo aziendale, pertanto mirano ad adottare delle strategie che siano convenienti anche da un punto di vista economico. In questa trattazione vengono perciò analizzate le strategie ecosostenibili a disposizione e attuabili da un'impresa. Le aziende adottano diversi atteggiamenti nei confronti della dimensione ambientale; alcune aziende concedono una parte marginale ai temi ambientali, approcciandosi dunque con un atteggiamento detto di lobbying passivo, mentre altre decidono di concedere uno spazio più ampio alle strategie ambientali. L'idea utopica che percorre tutta la trattazione è quella di un'impresa che sposi la natura in tutte le fasi della vita del prodotto, dal concepimento dell'idea, ai processi per la realizzazione dello stesso fino all'ottenimento del prodotto finito, all'uso e al riciclo. Questa logica ha permesso di descrivere una nuova concezione del management, e nuovi modelli di gestione aziendale ed ambientale. La trasversalità dei problemi ambientali ha reso necessario un coinvolgimento della struttura aziendale, considerando l'azienda nella sua fisicità. Si parla dunque dello stabilimento stesso, in cui si punta ad un obiettivo di zero emissioni perseguibile attraverso diverse strategie come un minor risparmio sugli impianti e gli ambienti produttivi, il controllo di emissioni, la cogenerazione, l'energia pulita e un minor spreco da parte dei dipendenti. E' affrontato poi il tema degli approvvigionamenti green; sono da privilegiare materiali ecocompatibili, per i quali è necessario prendere in considerazione degli aspetti ulteriori rispetto a quelli tradizionali. E' stabilito un iter da seguire, sia esterno, con il contatto verso terzi, che interno d'impresa, grazie al quale è possibile perseguire un approvvigionamento a ridotto impatto ambientale. Per differenziarsi realmente agli occhi di un consumatore è necessario puntare sull'eco- design. Con questa strategia è possibile riprogettare completamente un prodotto tenendo conto di canoni completamente diversi da quelli abituali; durante la trattazione verranno dunque esaminati gli stadi da effettuare per comprendere come ridefinire un prodotto. L'eco-logistica riveste un ruolo fondamentale all'interno dell'impresa soprattutto siccome i costi rivestono grande importanza sul fatturato totale. In questo ambito sono attuabili diversi cambiamenti, a partire dai mezzi di trasporto, rinnovandoli e adottando nuovi software; altre possibilità sono realizzabili con l'introduzione di una control tower, grazie alla quale è possibile ottimizzare le tratte e saturare i mezzi, l'introduzione dell'innovativa logistica collaborativa, o la collocazione mirata dei centri di smistamento. E' da considerare l'impatto, seppur minore, rivestito dalla movimentazione dei dipendenti, sia esterna che interna allo stabilimento. In questo capitolo viene trattato anche l'argomento degli imballi e dei materiali da confezionamento, i quali rivestono notevole importanza sia nella scelta dei materiali che per lo spazio occupato in magazzino e durante il trasporto. Tutte le strategie aziendali non avrebbero senso se non fossero comunicate in modo corretto. Viene dunque trattato il tema del green marketing, soffermandosi in particolare

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Annalisa Martinelli Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

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