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Un profilo di Lou Andreas Salomè

Questa donna attraversa la cultura mitteleuropea di fine secolo, creando insoliti nessi tra personalità di primario spessore intellettuale. Affascinata da questa presenza ricorrente, ho iniziato a cercare la sua voce, a leggere i suoi scritti, convinta di potere ritrovare i segni della eccezionalità che caratterizza la sua vita.
Lou Salomè scrive romanzi, articoli di critica letteraria, biografie, favole per bambini, diari di viaggio, lettere, poesie, saggi di psicologia, la propria biografia: in tutto una ventina di libri e un centinaio di articoli.
Nell' apparente disordine di generi e contenuti, alcune linee di discorso mi hanno colpito per la loro attualità.
Il tema della femminilità costituisce il centro delle ricerche e delle opere letterarie
dell'autrice: nei suoi scritti ho ritrovato argomenti che rimandano alle odierne riflessioni delle donne in ambito filosofico e psicologico. Lou riconosce con consapevolezza la necessità di un discorso femminile sul mondo, che esprima la ricchezza della "profonda diversità", della "essenziale differenza" tra i due sessi, non riducibile ad una svalutante
dicotomia. Lontana dalla concretezza della rivendicazione sociale, prende le distanze "da qualsiasi movimento della donna e di tutto ciò che va sotto questo nome", individuando nell' ideologia femminista il rischio di una deprivante omologazione a modelli maschili.
Entra nel movimento psicoanalitico e vi partecipa con entusiamo, ma nella Scuola
Viennese mantiene una posizione di outsider: esercitando il suo spirito critico, distilla dalla teoria freudiana solo quanto corrisponde alle sue intime convinzioni e al suo personale sentire - Sono una donna, dopotutto! -.Costruisce un discorso errante, che segue il fluire sfuggente della riflessione interiore o del racconto orale, sintetizza le conoscenze accumulate nelle disparate esperienze intellettuali, filtrate dal suo sguardo creativo. Definisce uno spazio simbolico organizzato secondo un ordine altro, fondato sulla fedeltà alla propria origine e pervaso dal rispetto dovuto al corpo e all'anima femminili. Fa riferimento all'origine materna per delimitare i confini della propria esperienza, secondo una misura femminile che si esprime nella "competenza nel campo della felicità". La conoscenza è costruita a partire da sè, radicata e sostenuta da un potente narcisismo che lei stessa riconosce come istanza psichica primaria.

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4 Un INCONTRO "Quanto lontani siamo dal vecchio adagio - fa della tua vita un' opera d' arte -, perchè noi non siamo la nostra opera d'arte". 1 Ho incontrato Lou Salomè durante questi anni di studi universitari. Prima era solo uno dei pochi nomi di donne elencati nel manuale di storia della filosofia, compreso nella biografia di Friedrich Nietzsche. "...nel 1882 Nietzsche conosce Lou Salomè, una giovane russa di 24 anni. Egli crede in lei."(Reale, Antiseri) 2 Seguendo un corso monografico su Nietzsche l'ho ritrovata appassionatamente descritta dal filosofo nelle lettere: "Di tutte le conoscenze che ho fatto, la più preziosa e feconda è stata per me quella della signorina Salomè. Solo dal momento in cui la conobbi, io divenni maturo per il mio Zarathustra." "Lou è un piccolo genio. E' la figlia di un generale russo e ha vent'anni; è acuta come un'aquila e coraggiosa come un leone, ma in fondo è una bimba, molto femminile..." (Friedrich Nietzsche) 3 Nella vita di Nietzsche occupa un posto importante la breve e intensa amicizia che lo lega alla giovane studentessa russa. Dopo una vacanza trascorsa vicino al filosofo, Lou Salomè elabora l'idea di una convivenza intellettuale con Paul Rèe e Nietzsche, finalizzata a studi comuni; il progetto naufraga, travolto dai malintesi che sorgono tra i tre amici e dall'ostilità della famiglia di Nietzsche. L'allontanamento della donna è descritto con sofferente risentimento dal filosofo:

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Manuela Vaccari Contatta »

Composta da 228 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.