Skip to content

Valutazione degli effetti del greening sulle aziende agricole italiane

Informazioni tesi

Autore: Giulia Maria Locatelli
Tipo: Laurea liv.I
Anno: 2014-15
Università: Università degli Studi di Milano
Facoltà: Agraria
Corso: Scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali
Relatore: RobertoPretolani
Lingua: Italiano
Num. pagine: 44

Nella proposta della nuova politica agricola comunitaria per il periodo 2014-2020 è stato introdotto il concetto di greening (inverdimento); con questo termine si indicano le attività agricole considerate favorevoli al mantenimento dell’ambiente e del territorio che saranno remunerate con il 30% del budget PAC, ma che comporteranno nuovi vincoli per gli agricoltori.
Da qui è nato il mio interesse per l’argomento che ho così deciso di approfondire, in particolare per quanto riguarda l’impatto prevedibile per le aziende agricole italiane che ad esso si dovranno adeguare.
Tre sono i principali obblighi del greening, ovvero la diversificazione colturale, il mantenimento delle foraggere permanenti e la destinazione di una parte delle superficie ad aree ecologiche. Le superfici maggiormente soggette a modifiche sono quelle a seminativi e, in particolare, quelle maggiori di 10 ettari.
Per poter valutare l’impatto che causeranno questi tre vincoli, con prevalente attenzione a diversificazione colturale ed aree ecologiche, sono stati utilizzati i dati del database INEA-RICA riguardanti 11.000 aziende campione rappresentative dell’universo agricolo italiano.
Attraverso varie elaborazioni statistiche di questi dati, effettuate tramite Excel, si sono potute ottenere informazioni riguardanti alcuni aspetti fondamentali, quali il numero di aziende italiane che risultano obbligate a introdurre le nuove pratiche colturali, le aree maggiormente interessate dal greening (regioni e zona altimetrica), l’orientamento tecnico economico delle aziende prevalentemente colpite dai suoi effetti e le colture che, più delle altre, subiranno diminuzioni a causa dell’introduzione dei nuovi vincoli.
In sintesi si può dire che: circa il 70% delle aziende agricole italiane si devono adeguare alle nuove normative previste dall’Unione Europea; del restante 30% una piccola parte non rientra nell’obbligo grazie a varie esenzioni. Tra le prime, la maggior parte si trova in Emilia Romagna e in pianura. Il loro orientamento tecnico economico prevalente è quello specializzato nei cereali.
Invece, la coltura che subirà maggior danno dal greening è risultata essere il frumento duro.
In conclusione, non credo che il greening apporterà benefici alle aziende agricole italiane in quanto l’adeguamento che esso richiede è elevato, mentre non appaiono particolarmente evidenti i benefici per l’ambiente ed il territorio.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1. RIASSUNTO Nella proposta della nuova politica agricola comunitaria per il periodo 2014- 2020 è stato introdotto il concetto di greening (inverdimento); con questo termine si indicano le attività agricole considerate favorevoli al mantenimento dell’ambiente e del territorio che saranno remunerate con il 30% del budget PAC, ma che comporteranno nuovi vincoli per gli agricoltori. Da qui è nato il mio interesse per l’argomento che ho così deciso di approfondire, in particolare per quanto riguarda l’impatto prevedibile per le aziende agricole italiane che ad esso si dovranno adeguare. Tre sono i principali obblighi del greening, ovvero la diversificazione colturale, il mantenimento delle foraggere permanenti e la destinazione di una parte delle superficie ad aree ecologiche. Le superfici maggiormente soggette a modifiche sono quelle a seminativi e, in particolare, quelle maggiori di 10 ettari. Per poter valutare l’impatto che causeranno questi tre vincoli, con prevalente attenzione a diversificazione colturale ed aree ecologiche, sono stati utilizzati i dati del database INEA-RICA riguardanti 11.000 aziende campione rappresentative dell’universo agricolo italiano. Attraverso varie elaborazioni statistiche di questi dati, effettuate tramite Excel, si sono potute ottenere informazioni riguardanti alcuni aspetti fondamentali, quali il numero di aziende italiane che risultano obbligate a introdurre le nuove pratiche colturali, le aree maggiormente interessate dal greening (regioni e zona altimetrica), l’orientamento tecnico economico delle aziende prevalentemente colpite dai suoi effetti e le colture che, più delle altre, subiranno diminuzioni a causa dell’introduzione dei nuovi vincoli. In sintesi si può dire che: circa il 70% delle aziende agricole italiane si devono adeguare alle nuove normative previste dall’Unione Europea; del restante 30% una piccola parte non rientra nell’obbligo grazie a varie esenzioni. Tra le 3

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario, dalla commissione in sede d'esame, e - se pubblicata su Tesionline - anche dalla nostra redazione.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

unione europea
economia agraria
pac
aziende agricole
greening
diversificazione colturale

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani

Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi?
Quale sarà il docente più disponibile?
Quale l'argomento più interessante per me?
...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile


La tesi l'ho già scritta, ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri. Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi