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La via Estense: Riqualificazione di una infrastruttura ferroviaria dismessa: la linea Modena-Cento-Ferrara

A partire dalla seconda metà del XIX secolo il nostro paese ha visto un’epoca di grande sviluppo industriale e di grandi opere pubbliche che, al giorno d’oggi, costituiscono un patrimonio in parte dismesso ed inutilizzato, il cui valore è stato riconsiderato solo negli ultimi anni. All’interno di questo patrimonio rientrano le migliaia di chilometri di ferrovie dismesse che un tempo costituivano una rete capillare di collegamenti fra le città e i centri minori.
In Emilia Romagna il fenomeno della dismissione ha riguardato tutte quelle vie di comunicazione secondarie che il trasporto su gomma ha reso economicamente svantaggiose da mantenere. Emblematico è il caso della linea ferroviaria Modena – Ferrara che dagli anni della sua dismissione è stata vista come un oggetto lottificabile, mentre oggi può rappresentare un’opportunità per la valorizzazione di un patrimonio territoriale e culturale. L’abbandono della linea diventa l’occasione per effettuare una riflessione sul tema della mobilità e sullo sviluppo del potenziale che il patrimonio immobiliare ad essa collegato oggi può rappresentare.
In seguito ad una accorta analisi del contesto regionale, provinciale e territoriale, delle sue potenzialità legate a nuove forme di turismo emergenti e necessità connesse alla mobilità sostenibile della popolazione residente, per le sue peculiarità il vecchio sedime ferroviario si rivela idoneo ad essere riutilizzato come via privilegiata per un progetto di mobilità dolce, in grado di ospitare attività di tipo turistico, motorio e di svago in genere.
Attraverso una strategia di riqualificazione dei luoghi attraversati dalla storica linea si intende creare un sistema capace di attirare investimenti e risorse utili alla rigenerazione delle località interessate.

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14 1. La questione della mobilità L’inquadramento del tema di analisi parte da alcune considerazioni sui problemi connessi alla mobilità ovvero alla possibilità reale e concreta che le persone han- no di spostarsi in maniera autonoma, le tipologie di mobilità più diffuse ed il loro utilizzo permeano infatti quello che è il nostro modo di vivere lo spazio urbano oppure di non viverlo affatto, la qualità o meno di un luogo deriva anche dal modo in cui noi lo utilizziamo.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Architettura

Autore: Luca Bocchi Contatta »

Composta da 194 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 736 click dal 26/02/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.