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Piano di gestione forestale della Riserva Naturale Orientata ''Pantalica, Valle dell'ANAPO e Torrente Cava Grande''

Informazioni tesi

  Autore: Corrado Caia
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Agraria
  Corso: Scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali
  Relatore: Tommaso La mantia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 71

La tesi si riferisce all'attuazione di un piano di gestione forestale nei confronti di una riserva naturale. Analizza le fasi principali per l'elaborazione di un piano di gestione, gli elementi che vengono trattati all'interno di un piano prima della sua stesura. Analizza le fasi di istituzione e regolamentazione della riserva e delle aree "SIC" ricadenti all'interno, analisi della situazione socio-economica, analisi dei dati relativi alla consistenza della popolazione e dinamica demografica. Attività attuate dall'ente gestore, interventi selvicolturali, interventi mirati alla tutela dell'ambiente e delle specie animali e vegetali presenti, pianificazione degli interventi, criticità emerse, metodi adottati per la redazione del piano, obiettivi attesi. Analisi delle compartimentazione, studio vegetazione, studio delle unità di gestione. Boschi di origine naturale ed artificiale, aree agricole interne, fattori di rischio, indirizzi gestionali, attività pastorali, punti di forza e debolezza. Bibliografia di riferimento.

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1. Premessa: perché e cos’è un Piano di Gestione Una moderna gestione del territorio si incentra sul concetto di sviluppo ecocompatibile, per quanto riguarda i boschi, la gestione è basata su criteri economici multifunzionali e con finalità multiobiettivo. La gestione del bosco è stata da sempre affidata ai piani di assestamento. L’assestamento nasce come applicazione di un insieme di vincoli e di prescrizioni per la tutela del bosco e per aumentare e ottimizzare la capacità produttiva del bosco, ovvero tende alla continuità della costanza della produzione. Il riconoscimento al bosco dello status di bene di interesse pubblico, ha comportato un’evoluzione della concezione di assestamento forestale e una modifica degli obiettivi da raggiungere, anche se il bosco continua a essere visto come un’entità che l’uomo può modificare e organizzare per ottenere scopi prefissati. È frutto di questo cambiamento se oggi si tende a parlare di “Piano di Gestione” anziché di “Piano di Assestamento”. In Italia, ai sensi dell’art. 130 della legge n. 3267 del 30.12.1923, l’assestamento delle proprietà forestali demaniali è obbligatorio. La proprietà privata è esente dall’obbligo di assestare i boschi, ma qualora rientri nell’area del vincolo idrogeologico, la coltivazione e l’utilizzazione dei boschi è soggetta alle Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale. Il Piano di Assestamento Forestale ha come principale obiettivo l’esame del patrimonio boschivo e la definizione degli interventi da effettuare per la sua corretta gestione. In sintesi, assestare un bosco significa a) fissare gli obiettivi da conseguire; b) prevedere le misure necessarie per conseguire tali obiettivi; c) definire un bilancio delle entrate prevedibili e delle spese previste. Un bosco è un ecosistema naturale in continua, seppur abbastanza lenta, trasformazione, sensibile sia agli interventi antropici sia ad una serie di fattori climatici e geopedologici. Lo scopo del piano di assestamento forestale è quello di guidare, per quanto possibile, le trasformazioni del bosco in particolare per ciascun bosco l’assestamento definisce: a) gli orientamenti a medio-lungo termine; b) gli obiettivi a breve termine ( riguardano il periodo di validità dell’assestamento che in Italia varia da 10 a 20 anni ma che può ridursi ulteriormente nel caso di aree soggette a fonte di dinamismo Il Piano di Gestione o di Assestamento è uno strumento gestionale, che consente di acquisire una maggior conoscenza del territorio forestale sia di dettare delle regole su come intervenire sui boschi e nelle aree seminaturali. Il Piano ha quindi un duplice valore:

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Parole chiave

biodiversità
piano di gestione
riserva naturale
scienze forestali, scienze agrarie
compartimentazione forestale
agraria e veterinaria
specie vegetali e animali
selvicoltura, unità gestionali
ecologia, economia agraria
tutela ambientale e forestale

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