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La difesa militare nel Regno di Sardegna nell'età di Filippo II

In questa tesi storica parlo precisamente del sistema di torri costiere costruite per difendere il territorio della sardegna dalle incursioni di pirati e corsari barbareschi. Descrivo infatti la situazione politica e commerciale del Mediterraneo di quegli anni, focalizzandomi principalmente sui corsari barbareschi provenienti Algeri Tripoli e Tunisi, descrivendone brevemente la società. Analizzo inoltre tecniche di guerriglia navale.
Ho dato spazio anche alla tratta degli schiavi e di navi negriere che a quel tempo non erano in vogo solo fra i barbareschi, ma anche fra gli europei.

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2 Introduzione Lo scopo del mio studio è quello di analizzare la storia e il problema della difesa militare della Sardegna nell’arco della seconda metà del XVI secolo, ai tempi del Regno di Filippo II, e di comprendere in che maniera essa venne influenzata e plasmata da ciò che accadde nel Mediterraneo del tempo. Procederò nell’analizzare prima di tutto la situazione mediterranea, con brevi richiami alla prima metà del secolo, in modo da poter introdurre in maniera adeguata la seconda. Dopodiché cercherò di spiegare il fenomeno dei corsari e della guerra di corsa nell’intento di dare una panoramica completa del fenomeno: chi furono, come agirono, quali furono i loro costumi e le loro tattiche militari; cosa vuol dire guerra di corsa e di cosa si tratta. Infine tratterò della difesa sarda, di tutti gli aspetti, curiosità e problematiche ad essa collegati. Visitando infatti città come Cagliari o Alghero, che sicuramente furono tra i centri più influenzati, non si può fare a meno di notare mura difensive, torri, piazzeforti. Essi sono frammenti di un passato che sono giunti a noi e che hanno la loro storia da raccontare. Sono il riflesso di ciò che fu il Mediterraneo, un mare ricco di grandi battaglie navali, di ingenti spostamenti di uomini e flotte, ma anche di incursioni, razzie e saccheggi.

Laurea liv.I

Facoltà: dipartimento di storia, scienze dell'uomo e della formazione

Autore: Stefano Manchia Contatta »

Composta da 40 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 231 click dal 09/03/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.