Il mercato del gas naturale europeo: monopolio e liberalizzazioni

Il mercato del gas recentemente è stato oggetto di liberalizzazioni in alcune zone d'Europa. Questo mercato si sviluppa, in origine, come un monopolio naturale dati gli elevati costi di impianto e trasporto e la scarsa disponibilità in natura. Con l'unione a livello nazionale e governativo degli enti compratori (eni, bng...) si è passati a una situazione di oligopolio bilaterale con la presenza di pochi operatori sia dal lato della domanda che dell’offerta. Recentemente, si sta tentando di liberalizzare il mercato. In Italia attraverso il mercato libero dell'energia; mentre nel Regno Unito la liberalizzazione è già avvenuta grazie alla libera vendita al consumatore finale.
Il mercato si compone di tre player: i produttori, i trasportatori che possiedono i gasdotti per il trasporto e i consumatori finali che a loro volta si dividono in due categorie: famiglie, con consumo più contenuto e influenzato dalla stagionalità, e imprese.
La domanda del gas è stagionale con il periodo di picco in inverno dato il più elevato consumo delle famiglie per il riscaldamento. Per far fronte all'aumento della domanda si ricorre allo stoccaggio nel periodo estivo di minore domanda.

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1 Introduzione Il gas naturale è oggi la principale risorsa naturale per il riscaldamento domestico ed industriale. Derivante dalla decomposizione di materiale organico, il gas è un combustibile fossile estratto da giacimenti nel sottosuolo. Una volta estratto viene trasportato attraverso gasdotti, stoccato e lavorato. Gli avanzamenti della tecnologia hanno permesso la sua liquefazione (GNL) e successiva rigassificazione, in modo da renderlo più facile da lavorare e trasportare. Questo ne ha aumentato i consumi, dati anche gli ingenti investimenti in metanodotti e rigassificatori. Si stima che il suo consumo sarà destinato a salire fino a costituire il 25% della bilancia energetica mondiale e sarà destinato a superare il petrolio nei prossimi 25 anni (dati derivanti da Agenzia Internazionale dell’Energia, World Energy Outlook 2012). Tra i motivi che stanno spingendo il consumo del gas c’è l’insicurezza sul nucleare e la necessità di trovare fonti alternative al petrolio. Inoltre, la crescita della popolazione e quella economica ha aumentato il fabbisogno energetico facendo così aumentare il consumo di combustibili fossili, in particolare del gas naturale. Il gas possiede un potenziale non inquinante e, grazie alle sue basse emissioni in atmosfera, è utilizzato dai vari stati per il rispetto delle politiche ambientali tra le quali il protocollo di Kyoto. Le riserve naturali di gas sono sparse in pochi paesi causando, per i paesi importatori e consumatori, una forte dipendenza estera. Questa crescente dipendenza da paesi esteri, spesso instabili politicamente, ha richiesto una ridefinizione dei metodi per la gestione del rischio e delle scorte, anche diversificando i fornitori. In questa tesi si analizzerà il mercato del gas naturale in Europa, il quale è stato oggetto di forti interventi di liberalizzazione. Essendo il mercato diviso in più settori, nel processo di liberalizzazione si è cercato di separarli tra loro per renderli più efficienti con benefici per tutti gli operatori.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Silvia Schiavo Contatta »

Composta da 49 pagine.

 

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