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Risonanze sinestetiche. Percorsi alternativi di critica letteraria

La tesi si propone di individuare alcuni percorsi di analisi che riguardano la percezione e la rielaborazione di informazioni e la loro ripresentazione in forma letteraria; in particolare considera gli aspetti strutturali di alcune figure retoriche di impronta semantica, prima fra tutte la sinestesia, ovvero la sovrapposizione di stimoli provenienti da sensi diversi. La trattazione parte dalle diverse definizioni tradizionali della sinestesia - come figura retorica e come condizione neurologica - e procede facendole convergere verso una nuova concezione complessiva e ampia, ruotante attorno ad una visione narrativa e analogica della mente. Tra le fonti a sostegno della tesi si elencano alcuni articoli accademici e saggi su aspetti neurologici e linguistici, e riflessioni di critica letteraria; tra le fonti assunte come esempio pratico della tesi si elencano testi poetici, giornalistici, resoconti.
L’idea originale della tesi è frutto di una serie di osservazioni sulle strategie personali di scrittura e di espressione orale e di riscontri simili nello studio di altre discipline.

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INTRODUZIONE Questa tesi si propone come un primo sforzo dalla veste accademica volto a ordinare una serie di osservazioni personali sull'espressività poetica, raccolte nell'arco degli ultimi cinque anni circa; esse emergono soprattutto da esperienze dirette nella scrittura, e dall'incontro con letture, studi e scoperte. Man mano che la maturità nello scrivere diventava più consapevole, mi sono resa conto della difficoltà di rendere giustizia ai concetti o alle immagini che volevo tradurre in linguaggio usando parole precise, perfette, opportune ma semanticamente troppo limitate, confinate, autonome. È un paradosso che raramente viene preso in considerazione: si rincorrono termini puliti e dal significato immediatamente accessibile e definibile, credendo di ottenere così un testo 'giusto'. C'è tuttavia un altro modo, opposto, per sentirlo 'giusto': è quello di sporcare le parole, di confondere il bacino di significati, di sostanze e consistenze, di intrecciare le loro fondamenta. Spesso di costruiscono verbalmente i concetti come se fossero edifici di mattoni da impilare e saldare con il cemento, per esigenze di chiarezza e neutralità, ma è altrettanto stabile un testo modellato come una statua, in cui i confini fra le parti sono invisibili senza compromettere il 'senso' complessivo dell'opera, a favore anzi di un continuo proliferare di sfumature. 'Sinestesia' significa 'collaborazione spontanea di sensi diversi'. È, a mio avviso, uno dei più intriganti e produttivi fenomeni che l'uomo ha nelle proprie mani. Le osservazioni da me compiute e gli approfondimenti scientifici, o comunque professionali, affrontati hanno dato sostegno alla visione di una natura amorfa e analogica della mente di ognuno di noi, strettamente connessa con il corpo: è con esso che viene infatti assorbita la maggior parte di contenuto delle nostre esperienze. 3

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere

Autore: Alia Masotti Contatta »

Composta da 64 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 205 click dal 02/03/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.