Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il ruolo dei fattori internazionali nel processo di democratizzazione del Medio Oriente

Il ruolo dei fattori internazionali si è rivelato un ostacolo o un sostegno al processo di democratizzazione del Medio Oriente? Questo lavoro intende fornire una risposta a questa domanda, attraverso la disamina degli interventi occidentali nell'area Middle East & North Africa. Dopo il crollo del Muro di Berlino nel 1989, i paesi occidentali hanno utilizzato la "democrazia liberale" come strumento di conquista, al fine di imporre la globalizzazione politica ed economica ai paesi arabi del Medio Oriente. Termini come "democrazia con aggettivi" o "democrazia elettorale" hanno iniziato a descrivere i sistemi politici dei paesi dell'area MENA. Questo sviluppo è intercorso perché l'Occidente ha considerato solo la "forma" democratica, cioè la competizione elettorale, caratteristica principale della democrazia liberale, piuttosto che la "sostanza", che definisce invece una democrazia di tipo sociale. Queste formule sono nate a causa della "distorsione" del processo di democratizzazione di questi paesi, causato dalla promozione delle pratiche democratiche da parte dell'Occidente. In un ottica neo-Gramsciana, i paesi occidentali, il "centro globale", hanno invaso il Medio Oriente, la "periferia globale", con la creazione di ONG che sul campo attuavano quella promozione della democrazia dettata dalle politiche estere occidentali. Queste hanno ulteriormente indebolito le strutture pubbliche statali dei paesi arabi rafforzando invece la società civile, e contemporaneamente le capitali occidentali hanno appoggiato i governi autoritari per garantire stabilità e sicurezza, strumentali agli interessi strategici dell'Occidente. Le rivolte arabe hanno tentato di spezzare queste connivenze tra governi autoritari arabi e governi democratici occidentali. Esse sono la prova del fallimento della promozione delle pratiche democratiche in Medio Oriente, così come intese dai paesi occidentali.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 INTRODUZIONE Il presente lavoro si pone l’obiettivo di indagare il ruolo interpretato dai fattori internazionali nel processo di democratizzazione del Medio Oriente. Questi fattori internazionali possono essere raggruppati in due categorie: gli Stati e le Organizzazioni Internazionali occidentali. L’influenza di questi due attori politico-economici, e in generale dell’Occidente e del relativo sistema capitalista, si è rivelata d’aiuto al processo di democratizzazione dei paesi arabi del Medio Oriente? O al contrario ha agito da ostacolo all’avviamento di un processo utile alla democratizzazione degli aspetti sia sul piano politico- economico sia su quello sociale di quei paesi? I paesi presi in considerazione da questa analisi sono gli stati arabi appartenenti all’area denominata Middle East and North Africa (MENA), come ad esempio Tunisia, Egitto, Siria, Arabia Saudita, per citare il gruppo di stati più importante ai fini di questo lavoro. Allo scopo di fornire una risposta a questi due quesiti è altresì utile definire i concetti di democrazia e di democratizzazione. Il modello di democrazia preso in considerazione è quello descritto dai massimalisti, i quali individuano la sua esistenza al di là del mero aspetto elettorale: per capire se si può parlare o meno di democrazia, la loro analisi si concentra anche sugli aspetti politici, economici e sociali di un paese. Il processo di democratizzazione

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Federico Licastro Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1792 click dal 04/05/2016.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.