Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Karl Popper e la scienza di polizia

La questione proposta è se, una volta individuate e comprese le caratteristiche di un eventuale metodo della scienza, sia possibile estenderle ad altre attività dell'uomo, anche quelle più semplici e quotidiane. Può avere senso parlare di scienza considerando il lavoro di un muratore, di un contadino, di un impiegato? O meglio, è possibile analizzare la loro attività utilizzando caratteristiche e metodo propri della scienza? Credo di sì. Credo ci sia un approccio alla vita ed alla conoscenza che è proprio della scienza e che sia molto utile utilizzarlo ed ampliarlo fino a comprendervi gran parte delle attività dell'uomo

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Questa tesi di laurea è frutto di tre fattori: un problema per il quale vorrei proporre una ipotesi risolutiva; l'esperienza di lavoro nel campo di una specifica formazione professionale; l'interesse per un filosofo considerato uno dei più influenti dell'ultimo secolo, Karl Raimund Popper. Sicuramente condizionato dalla mia professione, ho sempre provato un profondo interesse per quello che ho imparato a riconoscere come il problema gnoseologico, il problema della conoscenza. Cosa l'uomo può conoscere e soprattutto in che modo lo può conoscere. Domande alle quali si può tentare di rispondere solo dopo aver affrontato problemi come la validità, i limiti e i fondamenti della conoscenza. La gnoseologia si occupa anche di una conoscenza particolare che, dopo oltre cinquecento anni dalla sua nascita, ha assunto un predominio quasi incontrastato nella vita dell'uomo: la scienza moderna. La scienza, secondo il senso comune, è la certificazione della verità di un fatto al punto che quando una affermazione si definisce scientifica, non c'è quasi più bisogno di aggiungere altro. Tanta fiducia nella scienza si è ottenuta attraverso un percorso molto articolato che ha riposto le proprie basi nella concezione deterministica. A questa idea di scienza, oggi se ne è aggiunta un'altra basata su una concezione indeterministica, non potente come la precedente, ma tanto più vicina all'uomo: il futuro dell'uomo è aperto e l'uomo gioca in prima persona un ruolo estremamente rilevante con le proprie scelte, con la propria libertà; una libertà quasi totale che ha come unico vincolo il range delle cose possibili. La fiducia nella scienza, nel metodo che utilizza – qualunque esso sia – è in ogni caso grandissima, al punto che tanti filosofi hanno cercato di utilizzarlo anche in altri campi del sapere; dopo le scienze naturali sono nate le scienze sociali o umane come l'antropologia, la sociologia, la linguistica, la giurisprudenza e tantissime altre. La situazione è ancora molto controversa, ma non mancano le posizioni molto contrastanti fra loro che tengono vivo il dibattito e permettono di avanzare sempre nuove soluzioni. La questione che vorrei proporre è se, una volta individuate e comprese le 3

Laurea liv.I

Facoltà: Filosofia

Autore: Pietro Perotti Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1438 click dal 07/04/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.