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La comunicazione e l'ingegneria sociale

Lo sviluppo dell’ingegneria sociale, nell’era dei social network, è uno strumento importante ; a maggior ragione oggi, alla luce dei nuovi canoni della comunità globale in cui la componente soggettiva e quindi personale svolgono, assieme, un ruolo importante nel determinare le caratteristiche complessive del proprio profilo virtuale.
L’esperienza accademica, e quella lavorativa, hanno maturato in me la convinzione che un buon utilizzo della rete risulta tale se, si riesce in maniera critica, ad utilizzare il mondo virtuale senza esserne assuefatti.
Il risultato che ho voluto ottenere è stato quello di fornire una visione unitaria dello studio dell’ingegneria sociale legata all’aspetto comunicativo attraverso i sistemi informatici.

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TESI DI LAUREA PIERLUIGI LUPO 3 CAPITOLO 1 L’IMPORTANZA DELLA COMUNICAZIONE 1.1 LA COMUNICAZIONE E I SUOI ASSIOMI Il termine comunicazione racchiude in sé molti significati, le parole che compongono un discorso hanno due livelli di significati: un primo livello di contenuto in cui si trasmettono all’interlocutore notizie, fatti, informazioni, etc. ed un secondo livello di relazione in cui si interroga sulle dinamiche relazionali tra le persone. Per Watzlawick 1 , nel processo di comunicazione esistono cinque principi chiave che aiutano a decodificarne la dinamica. I PRINCIPIO: NON SI PUÒ NON COMUNICARE Il primo principio afferma che la comunicazione è comportamento per cui tutto il comportamento è comunicazione. Se si vuole comprendere ciò che gli altri dicono è necessario prestare attenzione non solo a quello che viene espresso verbalmente, ma anche alla globalità dei loro comportamenti. Per comunicare bene in un gruppo è necessario prestare attenzione a tutto ciò che viene espresso sia a livello di contenuto verbale che a livello comportamentale. Sono messaggi non trascurabili anche le azioni in apparenza secondarie, anzi spesso sono proprio questi messaggi involontari che possono favorire un processo “distorto” di comunicazione. Inoltre, quando si hanno più persone di fronte, ci si deve ricordare che un dialogo specifico e particolare tra il responsabile e un collaboratore rappresenta un messaggio anche per gli altri membri del gruppo. L’uomo che guarda fisso davanti a sé mentre fa colazione in una tavola calda affollata, o il passeggero d’aereo che siede con gli occhi chiusi, stanno entrambi comunicando che non vogliono parlare con nessuno, né vogliono che si rivolga loro la 1 WATZLAWICK P., La pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, 1971.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Pierluigi Lupo Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.