Skip to content

GUERRA, LUTTO, CORPO. Gadda e l’invenzione romanzesca

Informazioni tesi

  Autore: Gaetana Demme
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere
  Corso: Laurea Magistrale in ITALIANISTICA
  Relatore: Alberto Bertoni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 110

Ogni indagine sulla Cognizione del dolore non può fare a meno di confrontarsi con il profondo conflitto vissuto da Gadda tra la scrittura e l’indicibilità. La Cognizione ha come cornice la desolazione del dopoguerra, si porta addosso il peso e la tragicità di ogni ritorno. Il suo protagonista Don Gonzalo Pirobutirro è un reduce di guerra esattamente come lo scrittore che l’ha plasmato.
Era opportuno partire dall’esperienza della prima guerra mondiale, perché è qui che si nasconde la matrice del dolore. Gadda partecipa attivamente al primo conflitto, si offre come volontario perché crede fermamente nell’importanza della guerra, si sveste degli abiti borghesi, abbandona la propria famiglia, per abbracciare una causa collettiva nella quale investe tutto, a partire dai suoi ideali.
È sui campi di battaglia che inizia la sua carriera di scrittore: guerra e annotazioni si intrecciano fin dall’inizio, il giovane volontario osserva e scarica sulla pagina il suo quotidiano, ma soprattutto giudizi e riflessioni su tutto ciò che lo circonda. La realtà viene fotografata e lo sguardo di chi si distanzia per cogliere al meglio ogni elemento è assolutamente impietoso, nessuno verrà risparmiato. Le pagine di quello che diventerà Il Giornale di guerra e di prigionia restituiscono in maniera schietta e a tratti brutale la realtà vissuta sui campi di battaglia.
L’entusiasmo del volontario si tramuterà in sfiducia e rabbia contro tutti, ma soprattutto contro se stessi. L’idealizzazione del popolo e della patria dovrà scontrarsi con la realtà, ben diversa da quella che Gadda immaginava. Il giovane soldato si sente emarginato rispetto ai suoi compagni, le loro insufficienze si stampano nella sua mente e gli impediscono di agire. I giorni passano senza gloria e tutto si esaurisce nella noia, nella monotonia. Quello che Gadda si rimprovera più volte nel corso del diario è la sua eccessiva sensibilità; il disordine che vede intorno, il mancato impegno morale di comandanti e soldati, l’imperante egoismo, lo costringono a rimanere fermo, bloccato.
L’autore parla di “paralisi volitiva”: è partito con delle idee ben precise, voleva dare il suo contributo alla guerra, dimostrare ai suoi cari di essere un figlio degno e invece è come tutti un soldato che scappa, si rifugia nella scrittura, nel calcolo, pur sapendo che a nulla serve il pensiero senza l’azione.
La guerra lo priverà non solo degli ideali e dell’amor di patria ma anche dell’amato fratello Enrico, presenza forte nel Giornale ed assenza altrettanto ingombrante nella Cognizione del dolore.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
5 Introduzione Ogni indagine sulla Cognizione del dolore non può fare a meno di confrontarsi con il profondo conflitto vissuto da Gadda tra la scrittura e l’indicibilità. La Cognizione ha come cornice la desolazione del dopoguerra, si porta addosso il peso e la tragicità di ogni ritorno. Il suo protagonista Don Gonzalo Pirobutirro è un reduce di guerra esattamente come lo scrittore che l’ha plasmato. Era opportuno partire dall’esperienza della prima guerra mondiale, perché è qui che si nasconde la matrice del dolore. Gadda partecipa attivamente al primo conflitto, si offre come volontario perché crede fermamente nell’importanza della guerra, si sveste degli abiti borghesi, abbandona la propria famiglia, per abbracciare una causa collettiva nella quale investe tutto, a partire dai suoi ideali. È sui campi di battaglia che inizia la sua carriera di scrittore: guerra e annotazioni si intrecciano fin dall’inizio, il giovane volontario osserva e scarica sulla pagina il suo quotidiano, ma soprattutto giudizi e riflessioni su tutto ciò che lo circonda. La realtà viene fotografata e lo sguardo di chi si distanzia per cogliere al meglio ogni elemento è assolutamente impietoso, nessuno verrà risparmiato. Le pagine di quello che diventerà Il Giornale di guerra e di prigionia restituiscono in maniera schietta e a tratti brutale la realtà vissuta sui campi di battaglia. L’entusiasmo del volontario si tramuterà in sfiducia e rabbia contro tutti, ma soprattutto contro se stessi. L’idealizzazione del popolo e della patria dovrà scontrarsi con la realtà, ben diversa da quella che Gadda immaginava. Il giovane soldato si sente emarginato rispetto ai suoi compagni, le loro insufficienze si stampano nella sua mente e gli impediscono di agire. I giorni passano senza gloria e tutto si esaurisce nella noia, nella monotonia. Quello che Gadda si rimprovera più volte nel corso del diario è la sua eccessiva sensibilità; il disordine che vede intorno, il mancato impegno morale di comandanti e soldati, l’imperante egoismo, lo costringono a rimanere fermo, bloccato. L’autore parla di “paralisi volitiva”: è partito con delle idee ben precise, voleva dare il suo contributo alla guerra, dimostrare ai suoi cari di essere un figlio degno e invece è come tutti un soldato che scappa, si rifugia nella scrittura, nel calcolo, pur sapendo che a nulla serve il pensiero senza l’azione.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi