Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Narrativa letteraria, ipertestualità, cultura digitale

Con questo elaborato ho voluto analizzare sotto molteplici punti di vista, il rapporto tra la letteratura e quelle strutture ipertestuali che caratterizzano i media digitali e la grande rete di Internet. In un epoca in cui la letteratura viene messa un po’ da parte per far spazio alle grandi innovazioni tecnologiche, alle magie della televisione, dell’informatica, dei nuovi media, ho voluto insistere sull’importanza del testo letterario e sulla sua natura mutevole e camaleontica, capace di renderlo universale, di adattarlo ai cambiamenti, di aprirlo a ogni tipo di novità, anche a quella dell’ipertesto. Nei capitoli che seguiranno, verranno esaminati quei concetti chiave che hanno reso possibile la nascita della narrativa ipertestuale: la molteplicità, la non sequenzialità, l’apertura del testo, il rimando, il processo di scrittura collaborativa che ha portato lettore e autore ad avere le stesse responsabilità nei confronti delle storie raccontate.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE “[…] l’elaborazione elettronica del testo è la più importante innovazione dopo quella della stampa. Essa promette (o minaccia) di produrre effetti sulla nostra cultura, e in particolare sulla letteratura, sulla didattica, sulla teoria critica e sull’attività intellettuale; effetti tanto decisivi quanto quelli prodotti dai caratteri mobili di Gutenberg.” 1 Con questo elaborato ho voluto analizzare sotto molteplici punti di vista, il rapporto tra la letteratura e quelle strutture ipertestuali che caratterizzano i media digitali e la grande rete di Internet. I link di cui si compone un ipertesto, non sono altro, alla fine, che parole: Parole che si aprono, che connettono, combaciano, traformano, uniscono; parole che sono sempre esistite, ma che oggi diventano piccole finestre attraverso il quale osservare l’enorme labirinto che è il World Wide Web. Possiamo immaginare le parole come i piccoli mattoncini di una grande costruzione, quella del testo; e il testo narrativo, è forse, a mio parere, il più bel monumento che è possibile innalzare attraverso il loro utilizzo. È per questo che in un epoca in cui la letteratura viene messa un po’ da parte per far spazio alle grandi innovazioni tecnologiche, alle magie della televisione, dell’informatica, dei nuovi media, ho voluto insistere sull’importanza del testo letterario e sulla sua natura mutevole e camaleontica, capace di renderlo universale, di adattarlo ai cambiamenti, di aprirlo a ogni tipo di novità, anche a quella dell’ipertesto. Nei capitoli che seguiranno, verranno esaminati quei concetti chiave che hanno reso possibile la nascita della narrativa 1 G. P. Landow, L’ipertesto. Tecnologie digitali e critica letteraria, 1998, Milano

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Vanessa Li Volti Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 349 click dal 12/05/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.