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Stress lavorativo e strategie di coping

Informazioni tesi

  Autore: Claudia Elisabetta Muccinelli
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2014-15
  Università: Università Telematica Pegaso
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Discipline Psico-Sociali
  Relatore: Arrigo  Pedon
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 73

Come difendersi dallo stress lavorativo?
La tesi esamina lo stress in generale e quello lavorativo in particolare, soffermandosi sulle strategie utili per poterlo fronteggiare

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INTRODUZIONE Il presente lavoro, prende le mosse dall'interesse per una problematica che, soprattutto nella realtà del 2016, caratterizzata da una importante crisi economica, risulta trasversale a varie realtà socio-culturali: lo stress lavorativo.La crescente attenzione dei legislatori rispetto a questo fenomeno, è uno degli indicatori della sempre maggiore importanza che le forme di disagio psico-sociale sull'ambiente di lavoro, stanno assumendo nella società odierna.I rischi inerenti a tali disagi, vanno infatti a ricadere non solo sulla salute psicologica e fisica dell'individuo che li esperisce, ma anche sulla sua produttività.Lo scopo del presente lavoro è quello di analizzare lo stress lavoro correlato da una prospettiva prevalentemente psicologica, tenendo presente che il lavoratore è soprattutto una persona, e non solo "forza- lavoro", e che quindi, oltre a situazioni legate all'ambito lavorativo, si può trovare a fronteggiare lo stress anche in altri ambiti.L'ottica adottata nella presente tesi vuole essere positiva, presentando lo stress come una componente della vita in generale, e della vita lavorativa in particolare, ma nel tentativo di identificare, nelle strategie di coping, se non una soluzione al problema, almeno un modo per poterlo gestire efficacemente.Il primo capitolo parte da una definizione del termine stress, per andare ad esaminare le diverse prospettive ed i diversi modelli di riferimento che si sono susseguiti nel corso del tempo per identificarlo e spiegarlo. Negli anni '30, Hans Selye ha definito la Sindrome Generale di Adattamento, un modello ancora oggi valido per capire le reazioni fisiologiche allo stress: però è solo con gli studi di John W. Mason, negli anni '70, che l'attenzione va a spostarsi sull'aspetto psicologico, per spiegare come mai persone diverse possono avere reazioni molto diverse nei confronti dello stress. Saranno Lazarus e Folkman, negli anni '80, a sviluppare questa tematica, parlando di "appraisal", quindi della importanza della valutazione soggettiva. Lo stress è causa, o concausa, di una serie di problematiche fisiche e psicologiche, che verranno esaminate nel corso del primo capitolo.Il secondo capitolo va a focalizzarsi sullo stress lavorativo, dandone una definizione, e inquadrandolo nella normativa di riferimento. Vengono esaminati i principali modelli 6

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