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ARS ARMORUM MEDIOLANENSIS: le implicazioni politiche del commercio delle armi milanesi dalle lettere di Francesco Datini (1380 - 1407)

Le armi di Milano erano tra le principali produzioni della città; in questo testo ci si occupa degli armaioli milanesi, più precisamente vengono studiate le implicazioni politiche del commercio delle armi tra Milano e l’Europa, anche se, da quanto risulta, particolarmente importanti erano i rapporti commerciali intrattenuti con la Francia. Base di tutto il testo sono le lettere commerciali pubblicate dell’Archivio del mercante Francesco di Marco Datini da Prato, le quali riguardano il periodo compreso tra 1380 e 1407. Egli è forse il mercante imprenditore più studiato e noto del suo tempo, grazie anche all’ampiezza e alla dovizia di informazioni lasciateci. Francesco di Marco Datini riuscì ad aprire fondaci in Italia e all’estero come a Firenze, Pisa, Genova, Barcellona, Valencia, Maiorca.
Il mercante di Prato, si mostrò nell’arco della sua vita meticoloso nel registrare ogni suo affare e movimento di merce, lo stesso pretendeva dai collaboratori. A Prato sono conservate le sue scritture commerciali in un grande archivio, per molti aspetti ancora bisognoso di essere studiato. Le lettere commerciali da me prese in considerazione sono pubblicate da Luciana Frangioni, allieva dello studioso di storia economica Federigo Melis che a sua volta, si occupò dello studio delle lettere del Datini, e riguardano il periodo compreso tra 1380 e 1407. Quelle di mio interesse si sviluppano, lungo un arco di tempo di poco più breve, il periodo tra 1383 e 1407. Esse sono lettere commerciali scritte dai collaboratori del Datini dalle diverse sedi dei suoi commerci, destinatario è il Datini stesso o altri suoi collaboratori.
Per quanto riguarda la produzione di armi e armature, in rilievo era le produzione di cotte di maglia, mentre l’armatura “classica” diffusa nell’immaginario collettivo, denominata armatura a piastre venne prodotta a partire dal XV secolo.
Tra la fine del 1300 e l’inizio del 1400, l’organizzazione della produzione in tutto il settore metallurgico appariva complessa: vi era sia l’artigiano autonomo proprietario di bottega e materie prime, sia il modo di produzione, che vedeva al vertice un mercante imprenditore al quale erano sottoposti maestri e lavoranti, questo tipo di organizzazione è emersa dallo studio dei libri contabili dell’archivio Datini.

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Introduzione Le armi di Milano erano tra le principali produzioni della città; in questo testo mi occupo degli armaioli milanesi, più precisamente studio le implicazioni politiche del commercio delle armi tra Milano e l’Europa, anche se, da quanto risulta, particolarmente importanti erano i rapporti commerciali intrattenuti con la Francia. Base di tutto il testo sono le lettere commerciali pubblicate dell’Archivio del mercante Francesco di Marco Datini da Prato , 1 le quali riguardano il periodo compreso tra 1380 e 1407. Egli è forse il mercante imprenditore più studiato e noto del suo tempo, grazie anche all’ampiezza e alla dovizia di informazioni lasciateci. Apparteneva alla schiera dei grandi mercanti-banchieri: lo si comprende leggendo le lettere, dalla grande varietà di commerci di cui si rendeva “protagonista” . Per comprendere l’importanza rivestita in campo 2 economico, può risultare utile qualche cenno biografico. Francesco di Marco Datini, mercante originario di Prato, dovette la sua fortuna alla sua intraprendenza: a soli 15 anni partì per cercare fortuna ad Avignone, a quel tempo tra i più importanti empori d’Europa, grazie alla presenza della corte di Clemente VI, la quale era considerata la corte più brillante d’Europa ; qui 3 mercanti italiani ed ebrei detenevano il monopolio del commercio del lusso , 4 infatti, il Datini si rese conto dell’opportunità offertagli dalla corte papale, come strada rapida per fare fortuna, quindi iniziò la sua attività come intermediario nel commercio delle armi . Poco più tardi scelse di 5 diversificare i suoi commerci: pelletterie, selle, lino, fustagno, lana, seta e  L.  Frangioni,  Milano  fine  trecento:il  carteggio  milanese  dell’archivio  Dani  da  Prato,  Firenze  1994,  vol.  2 1  I.  Origo,  Il  mercante  di  Prato:  Francesco  di  Marco  Dani,  Milano  1958,  p.115 2  Ibid.  pp.5-­‐6 3  Ibid.  p.7 4  Ibid.   p.9 5 3

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Eleonora Gaboardi Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.