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Roddy Doyle e la voce della working-class dublinese: la traduzione del linguaggio non standard in The Commitments e The Snapper

Obiettivo di questo studio è l'analisi del modo in cui il linguaggio usato da Roddy Doyle nei suoi romanzi è stato tradotto in italiano, per vedere se e in che modo le caratteristiche linguistiche originali dei testi originali sono state mantenute o modificate nei testi tradotti. Come si vedrà nella tesi, l'autore crea una vasta serie di deviazioni dalla norma linguistica standard della lingua inglese, che parte dall'uso dell'eye dialect e comprende caratteristiche del dialetto irlandese locale Hiberno-English e altre deviazioni tipiche di altre varietà di registro della lingua.

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8 Introduzione La sfida della traduzione delle varietà non standard della lingua appare evidente quando ci si accosta alla lettura di opere narrative come quelle che ho analizzato in questo elaborato. Leggendo The Commitments e The Snapper sono rimasto molto sorpreso dal modo originale in cui l‘autore è riuscito a reinventare il codice linguistico, per rendere sulla pagina l‘informalità scanzonata in cui si esprimono i suoi personaggi nei testi in lingua originale. Nonostante la sua scrittura sembrava disorientarmi all‘inizio, in seguito si è rivelata molto coinvolgente. Dopo la lettura di poche pagine infatti, è stato facile interpretare sia l‘eye dialect che le varie deviazioni sintattiche dalla norma linguistica standard e così venire catapultato nell‘azione, fra gli allegri ragazzi della band The Commitments o fra i membri della famiglia Rabbitte in The Snapper. Non così semplice, invece, si rivela l‘interpretazione delle espressioni gergali o dei termini provenienti dal dialetto Hiberno-English. La stessa traduttrice italiana di The Commitments, Giuliana Zeuli, che vive da molti anni a Dublino, ha dovuto girare per i locali di Kilbarrak frequentati dalla gente che usava quel linguaggio per capire cosa intendevano con quelle parole. Allo stesso modo, quando il film tratto dal romanzo uscì nelle sale americane, agli spettatori venne dato un piccolo glossario con la traduzione dei termini più insoliti. Attraverso i personaggi dei suoi romanzi, Doyle cerca di dipingere la realtà della working-class dublinese nel quartiere di Kilbarrak e ha scelto di farlo con il loro stesso linguaggio, da lui trascritto per la prima volta sulla pagina. Il suo è un vero caso letterario, che rientra nel filone del Northside Realism 3 , composto da quegli scrittori che hanno cercato forme nuove per esprimere il grande cambiamento socioculturale che l‘Irlanda stava attraversando negli ultimi decenni del Novecento. Proprio Doyle diventa così il rappresentante della Nuova Dublino, di cui racconta l‘esperienza della classe sociale più svantaggiata, illusa dal progresso e poco dopo delusa dalla recessione. Per questo stesso motivo all‘autore viene riconosciuto il merito di aver restituito ai dublinesi la fiducia in se stessi, nel modo in cui si esprimono e nel modo in cui vedono 3 L. Harte, M. Parker (ed.), Contemporary Irish fiction: themes, tropes, theories, New York, St. Martin‘s Press, 2000, p. 23.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Leonardo Giancana Contatta »

Composta da 158 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 758 click dal 06/06/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.