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Madri e bambini in carcere:dimensioni psicologiche dell'esperienza di co-detenzione

Informazioni tesi

  Autore: Francesca Denaro
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Lorenzo Cionini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 105

In Italia convivono madri e bambini fino a tre anni all'interno delle carceri favorendo uno sviluppo psicologico del legame di attaccamento madre-bambino anomalo.
Lo studio effettuato si ripropone di passare in rassegna tutti gli studi psicologici effettuati inerenti al tema e proporre spunti di riflessione per una maggiore consapevolezza relativamente ad un fenomeno ad oggi sconosciuto ai più. Inoltre per i professionisti psicologi, la trattazione potrebbe essere un punto di partenza per la formazione di nuovi progetti di intervento e prevenzione rivolti le madri detenute e i loro piccoli.

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4 INTRODUZIONE In Italia la legge 354/75 che regola l’ordinamento penitenziario, permette alle madri detenute che non possono accedere alle pene detentive alternative di tenere con sé, all’interno degli istituti penitenziari, i propri figli di età compresa da 0 e 3 anni. Le donne che fanno questa scelta molto dolorosa per loro dichiarano di non avere altre possibilità. La maggior parte delle detenute in Italia è straniera, e spesso non può contare sul sostegno di familiari per l’affidamento dei figli. Così ogni anno circa cinquanta bambini vivono nelle carceri italiane fino all’età di tre anni, e pur non essendo formalmente dei detenuti, di fatto subiscono le restrizioni previste per le loro madri. Questa verità non rappresenta solo la condizione delle detenute sul territorio italiano, bensì una realtà più ampia che coinvolge gli istituti di pena di tutto il mondo. Il fenomeno della detenzione femminile è molto ristretto se ci soffermiamo sulla numerosità delle presenze femminili nelle carceri rispetto a quelle maschili; ancor più se tra le detenute contiamo quante tra loro sono madri. Tuttavia la presenza dei bambini negli istituti penitenziari costituisce una condizione che non può essere trascurata, soprattutto perché essa rappresenta a tutti gli effetti un caso di violazione dei diritti umani: il diritto ad essere bambini. L’obbiettivo di questo elaborato è quello di fornire una visione completa del rapporto tra madri e figli all’interno dell’istituzione penitenziaria. Per affrontare questo argomento sono state analizzate fonti scientifiche italiane e internazionali.

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Parole chiave

donne e bambini in carcere
madri detenute
attaccamento e carcere
sviluppo psicologico del bambino in carcere
carcere e madri
psicologia e carcere
bambini reclusi
legame genitore figlio in detenzione

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