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Impatto dell’impiego del monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa delle 24 ore nella diagnosi dell’ipertensione nel bambino

Gli studi pediatrici più recenti forniscono diversi strumenti in grado di essere applicati nella diagnosi e valutazione clinica dell'ipertensione pediatrica.
Tra questi, la misurazione clinica con sfigmomanometro riveste ancora un'importanza fondamentale nella valutazione della PA.
Il metodo di routine per lo screening dell'ipertensione prevede infatti la misurazione clinica della pressione arteriosa effettuata utilizzando sfigmomanometro e stetoscopio, la quale permette di classificare i livelli di pressione arteriosa secondo il Fourth Report of the National High Blood Pressure Education Program Working Group on High Blood Pressure in Children and Adolescents. Questo metodo non contempla la diagnosi dell'ipertensione da camice bianco (ICB) e dell'ipertensione mascherata (IM).
Recentemente, molti autori hanno implementato il monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa (MAPA) (Ambulatory Blood Pressure Monitoring, ABPM) nello screening di routine dell'ipertensione, sostenendo il vantaggio di una registrazione della durata di 24 ore effettuata nell'ambiente "naturale" del bambino.

Lo scopo di questo studio è quello di valutare quanto l'impiego del monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa delle 24 ore possa contribuire a perfezionare l'assegnazione delle differenti classi di pressione arteriosa in un'unica grande popolazione pediatrica.
Indipendentemente dal metodo di classificazione utilizzato, viene quindi supportata l'evidenza che la sola misurazione clinica non sia sufficiente nello studiare l'ipertensione arteriosa nell'infanzia, determinando un possibile bias nel trattamento.
L'ipertensione mascherata e quella da camice bianco rappresentano "forme intermedie di ipertensione", così come affermato da Stergiou et al.
La diagnosi dell'ipertensione mascherata e dell'ipertensione da camice bianco richiede un'appropriata serie di misurazioni effettate nell'ambiente “naturale” del bambino in tal modo grazie alla versione aggiornata del MAPA siamo in grado di identificare pazienti a più alto rischio (ipertensione mascherata) o a minor rischio (ipertensione da camice bianco).
Nel nostro studio abbiamo considerato 500 individui, 70 dei quali non sono stati inclusi in nessuna delle categorie considerate dal MAPA.
Studiando la pressione arteriosa di questi soggetti, si sono potuti riconoscere due pattern non descritti nella classificazione della versione aggiornata del MAPA in bambini e adolescenti.

Dal nostro studio risulta evidente la rilevanza clinica dell'ipertensione mascherata e la conseguente necessità di una sua diagnosi precoce. Per tali ragioni, all'interno della nostra Unità di Nefrologia Pediatrica è stato adottato un follow-up a lungo termine dei pazienti non categorizzati con annuali visite cliniche e strumentali e laboratoristiche (misurazione della pressione arteriosa clinica, MAPA, valutazione della funzione degli organi bersaglio nell'ipertensione arteriosa).
Il nostro lavoro ha iniziato a chiarire la reale importanza del “carico di pressione arteriosa” come fattore di rischio per l'ipertensione arteriosa sistemica. Ulteriori studi e conferme, su popolazioni più ampie saranno necessarie in tal senso.

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Introduzione La prevalenza e la frequenza di diagnosi di ipertensione arteriosa nei bambini appaiono in continuo aumento (1). Tale fenomeno va ricondotto all’aumentata prevalenza di obesità infantile così come ad un’incrementata consapevolezza dell’importanza della patologia in sé. L’ipertensione arteriosa pediatrica può condurre all’ipertensione arteriosa in età adulta (2,3,4), riconosciuta come un importante fattore di rischio per patologie cardiovascolari negli adulti. Inoltre, un’insorgenza precoce di aterosclerosi è stata riscontrata in bambini e adolescenti affetti da tale condizione (5,6), presente in un sostanziale numero di bambini e adolescenti asintomatici. Fino a pochi anni fa l’ipertensione secondaria ad un disturbo sottostante predominava nella statistica epidemiologica dell’ipertensione nei bambini, dato che ormai si scontra con un riscontro comune di ipertensione essenziale nella popolazione pediatrica, sollevando non pochi quesiti diagnostici. Gli studi pediatrici più recenti forniscono diversi strumenti in grado di essere applicati nella diagnosi e valutazione clinica dell’ipertensione pediatrica. Tra questi, la misurazione clinica con sfigmomanometro riveste ancora un’importanza fondamentale nella valutazione della PA. Il metodo di routine per lo screening dell’ipertensione prevede infatti la misurazione clinica della pressione arteriosa (7) effettuata utilizzando sfigmomanometro e stetoscopio, la quale permette di classificare i livelli di pressione arteriosa secondo il Fourth Report of the National High Blood Pressure Education Program Working Group on High Blood Pressure in Children and Adolescents (7). Questo metodo non contempla la diagnosi dell’ipertensione da camice bianco (ICB) (8) e dell’ipertensione mascherata (IM) (9).   3

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Matteo Cianci Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1496 click dal 14/07/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.