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Il promotore finanziario: aspetti civilistici e fiscali

L'economia mondiale ruota attorno all'andamento del mercato finanziario definito come quel luogo in cui si ha l'incontro tra la domanda di soggetti che presentano un deficit finanziario, in genere le imprese, e l'offerta di soggetti che detengono un surplus finanziario, ovvero gli investitori, attraverso l'intervento degli intermediari finanziari ed in particolare grazie al promotore finanziario il quale provvede alla promozione e al collocamento degli strumenti finanziari, per conto di intermediari abilitati, sulla base di un contratto di lavoro subordinato o autonomo.
L'obiettivo del mio elaborato è stato quello di analizzare gli aspetti tributari inerenti a tale figura comprendendo anche gli aspetti fiscali degli strumenti finanziari che costituiscono l'oggetto principale dell'attività del promotore finanziario, in quanto le norme tributarie giocano un ruolo cruciale ai fini dell'andamento positivo o negativo del mercato finanziario e quindi dell'economia di un Paese. Il trattamento fiscale a cui sono soggetti i redditi prodotti dal promotore dipende dal tipo di contratto di lavoro instaurato con l'intermediario abilitato.
Nello specifico, nel caso in cui viene instaurato un rapporto di lavoro subordinato, il promotore è considerato al pari di un lavoratore dipendente e pertanto soggetto alla disciplina tributaria prevista per i redditi da lavoro dipendente, mentre, nel caso in cui viene instaurato rapporto di lavoro autonomo, quindi o con contratto di agenzia o di mandato, egli viene qualificato al pari di un imprenditore commerciale e pertanto soggetto alla disciplina dei redditi d'impresa.

Infatti, nonostante il fatto che sia previsto per il promotore l'obbligo di iscrizione ad apposito albo, tipico dei professionisti, e che sia soggetto al controllo e al potere della Consob, aspetto controverso per un imprenditore, viene considerato imprenditore commerciale, dato che svolge un'attività tipicamente commerciale, ovvero volta all'intermediazione finanziaria, che è espressamente ricompresa tra le attività elencate dall'art 2195 del cc.

Ci si aspetta quindi che come tutti gli imprenditori anche il promotore finanziario sia soggetto al versamento dell'IRAP, dato che il presupposto impositivo è insito nella natura stessa dell'imprenditore, ma nel caso del promotore è necessario che venga verificato l'esistenza dello stesso. Per quanto attiene gli strumenti finanziari, ho esaminato la categoria dei redditi finanziari che nel nostro ordinamento è suddiviso tra redditi di capitali e redditi diversi ed è su questi ultimi che si è soffermata la mia attenzione, ovvero sui redditi diversi di natura finanziaria nonché sul rispettivo regime del capital gain.

Ho analizzato le conseguenze dell'ultima riforma, ovvero la riforma Renzi attuata con decreto numero 66 del 2014 conosciuto come Irpef spending-review. Nello specifico, la riforma Renzi ha aumentato in maniera esponenziale la pressione fiscale nell'ambito del mercato del risparmio, portando L'aliquota dell'imposta sostitutiva cui sono soggetti la maggior parte dei redditi finanziari dal 20% previsto dal decreto legislativo 138 del 2011 al 26%.
Ciò è stato un pretesto per finanziare i famosi € 80 che Renzi ha previsto che le buste paghe dei lavoratori dipendenti con un reddito tra i 8000 e € 26.000 e per contrastare la riduzione dell'aliquota Irap, senza però pensare alle gravi conseguenze che potrebbe comportare nel breve e nel lungo periodo, come rendere meno competitivo il nostro paese, portare al disinvestimento da parte sia dei risparmiatori italiani che esteri, quindi è un riduzione del gettito erariale con gravi danni per le casse dello Stato e per il mercato finanziario italiano nonché per l'economia del nostro paese. Recentemente la situazione è stata aggravata dall'aumento della Tobin tax previsto dalla Legge di stabilità 2016, imposta che non è stata adottata da tutti i paesi europei e che potrebbe venire a presentare ulteriore motivo per spingere i risparmiatori italiani.

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6 INTRODUZIONE L'economia mondiale ruota attorno al sistema finanziario, ossia l ’i ns i e m e organizzato di: - mercati finanziari - intermediari finanziari - strumenti finanziari. Nello specifico, il mercato finanziario è definito come quel luogo in cui si ha l'incontro tra la domanda di soggetti che presentano un deficit finanziario, in genere le imprese, e l'offerta di soggetti che detengono un surplus finanziario, ovvero gli investitori. L ’i nc ont ro t ra que s t i s o gg e t t i non a vv i e ne di re t t a m e n t e , m a a t t r a v e rs o l ’i nt e rv e nt o degli intermediari finanziari. I n pa rt i c ol a re , l ’ e sistenza degli intermediari è giustificata dal fatto che i mercati non sono perfetti, ossia le informazioni non sono immediatamente disponibili a tutti i soggetti. Nonostante, attualmente, il Web aiuti il risparmiatore a ricercare informazioni di tipo finanziario, in grado di a i ut a rl o n e l r e pe ri m e n t o di m one t a , qu e s t ’ul t i m o s e n t e comunque la necessità di affidarsi ad un interlocutore professionale e competente, che possa aiutarlo a rapportarsi con il mercato finanziario. Gli intermediari, quindi, attraverso la loro attività, garantiscono il corretto funz i ona m e nt o de l m e rc a t o, l i m i t a ndo l ’ a s i m m e t ri a i n form a t i v a , a c c om p a g na no i l risparmiatore verso le scelte finanziarie migliori, individuando i più adeguati investimenti in base alle esigenze e alla propensione al rischio, ed infine media tra questi ultimi e gli istituti finanziari. La figura del promotore finanziario non è però sempre esistita, o meglio, non era debitamente regolata nel nostro ordinamento. Il presente lavoro, nel primo capitolo, si propone di effettuare un'analisi accurata relativa all'evoluzione della figura del promotore finanziario in Italia, delineandone i caratteri e gli aspetti civilistici principali. S i pa rt e d a l l ’a na l i s i d e l l a fa t t i s pe c i e l e g i s l a t i v a c h e ha d i s c i pl i na t o la figura del promotore finanziario in Italia(Legge SIM), nata con lo scopo di creare sul mercato

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Leda Forenza Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.