Skip to content

Made in Eataly: radici storiche, brand e qualità

Informazioni tesi

  Autore: Agostino Piacquadio
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche, Sociali e Internazionali
  Relatore: Fabio Giusberti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 46

L’idea dell’Italia che il mondo ha, è legata all’immenso patrimonio artistico che possiede, alla cultura, nelle sue diverse forme, e, soprattutto, dall’immenso potenziale spesso non sfruttato. Espressioni del tipo “Italia patrimonio dell’arte”, “Italia capitale mondiale della cultura” oppure “Italia, paese del buon cibo”, sono così inflazionate che rischiano, o qualche volta diventano, luoghi comuni, stereotipi, per i quali è difficile trovare un riscontro oggettivo. Il presente elaborato si pone l’obiettivo di fare luce sulle origini di uno dei “marchi” che ha fatto conoscere la penisola nel mondo: il Made in Italy. Nel tentativo di analizzare l’attuale situazione di alcuni settori del made in Italy, si cercherà di comprendere gli ostacoli che a questo movimento hanno creato le economie emergenti e la contraffazione, che risultano essere i principali problemi e le più grandi sfide per i prodotti italiani.
Cosa si intende per made in Italy?
Letteralmente, “fatto in Italia”. Tuttavia dietro questa definizione si cela un complesso mondo. Sicuramente possiamo definire il Made in Italy come “uno dei primi brand conosciuti e apprezzati al mondo, il marchio di un saper fare che ci distingue agli occhi degli altri Paesi. Creatività, qualità, Italian life style che si esprimono principalmente nelle aree dell'abbigliamento, arredamento, automazione meccanica, agroalimentare”.
I settori che sono il bacino della creatività italiana sono chiamati in gergo “le tre effe” (Fashion, furniture & food, ossia moda, design e cibo) e secondo uno studio condotto da Databank di Cerved Group, presentato nel corso del convegno Fashion for luxury, coprono quasi l’80% dell’intera produzione italiana. Il dato più interessante è che si tratta di realtà imprenditoriali di dimensioni piuttosto ridotte e spesso a conduzione familiare, una caratteristica peculiare dell’aspetto economico italiano, ricco di piccole e medie imprese.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 INTRODUZIONE L’idea dell’Italia che il mondo ha, è legata all’immenso patrimonio artistico che possiede, alla cultura, nelle sue diverse forme, e, soprattutto, dall’immenso potenziale spesso non sfruttato. Espressioni del tipo “Italia patrimonio dell’arte”, “Italia capitale mondiale della cultura” oppure “Italia, paese del buon cibo”, sono così inflazionate che rischiano, o qualche volta diventano, luoghi comuni, stereotipi, per i quali è difficile trovare un riscontro oggettivo. Il presente elaborato si pone l’obiettivo di fare luce sulle origini di uno dei “marchi” che ha fatto conoscere la penisola nel mondo: il Made in Italy. Nel tentativo di analizzare l’attuale situazione di alcuni settori del made in Italy, si cercherà di comprendere gli ostacoli che a questo movimento hanno creato le economie emergenti e la contraffazione, che risultano essere i principali problemi e le più grandi sfide per i prodotti italiani. Cosa si intende per made in Italy? Letteralmente, “fatto in Italia”. Tuttavia dietro questa definizione si cela un complesso mondo. Sicuramente possiamo definire il Made in Italy come “uno dei primi brand conosciuti e apprezzati al mondo, il marchio di un saper fare che ci distingue agli occhi degli altri Paesi. Creatività, qualità, Italian life style che si esprimono principalmente nelle aree dell'abbigliamento, arredamento, automazione meccanica, agroalimentare”. 1 I settori che sono il bacino della creatività italiana sono chiamati in gergo “le tre effe” (Fashion, furniture & food, ossia moda, design e cibo) e secondo uno studio condotto da Databank di Cerved Group, presentato nel corso del convegno Fashion for luxury, coprono quasi l’80% dell’intera produzione italiana. Il dato più interessante è che si tratta di realtà imprenditoriali di dimensioni piuttosto ridotte e spesso a conduzione familiare, una caratteristica peculiare dell’aspetto economico italiano, ricco di piccole e medie imprese. 2 Proprio questa particolare conformazione del tessuto economico italiano può favorire una maggiore valorizzazione dell’origine, non esclusivamente della nazione, ma proprio dell’area o del distretto in cui avviene la creazione del prodotto. “In altre parole, i distretti e le varie configurazioni territoriali tipiche del Paese assumono 1 Acquaro D., Cos’è Made in Italy (e cosa no), “Il Sole 24 Ore”, 13 Novembre 2013. 2 http://financialounge.repubblica.it/IT/co/financialounge/news/2014/01/fashion_food_e_furniture_- _le_tre_f_del_made_in_italy.aspx (Ultima visita: 7 luglio 2015)

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

economia dell'innovazione
tesi
made in italy
food
eataly
italian sounding
filiera alimentare
pizza
cucina italiana

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi