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Il contratto sociale in Thomas Hobbes: analisi dei testi e riletture storiografiche

Tesi di Laurea Magistrale in Giurisprudenza - La tesi, spendibile, ad avviso di chi scrive, anche per chi sia iscritto a Facoltà non giuridiche, non analizza solo in maniera approfondita i testi originali delle due principali opere di Thomas Hobbes, ossia il De Cive e il Leviathan, ma vi affianca altresi' alcune delle più importanti riletture storiografiche moderne (vi si considerano i contributi di illustri autori, quali, a titolo di esempio, Carl Schmitt e Norberto Bobbio).
Il lavoro è introdotto da una corposa biografia del filosofo di Malmesbury e chiuso da una bibliografia delle fonti.

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4 Introduzione Il contratto sociale ha rappresentato, nelle concezioni di illustri teorici politici moderni e contemporanei, l’ubi consistam della società civile. Anche all’interno della dottrina di Thomas Hobbes è rinvenibile tale concetto, che trova peculiare collocazione nella sua trattatistica politica: determinarne la portata si pone come obiettivo primario del presente lavoro. Per adempiere a codesto intento, non è sufficiente effettuare una sommaria ricognizione del pensiero hobbesiano, ma è necessario al contrario compiere una profonda riflessione e un’ancor più complessa analisi. La teoria politica di Thomas Hobbes maturò tra la prima e la seconda metà del XVII Secolo, attraverso una larga esperienza intellettuale 1 e nel contesto della crisi sociale, economica e politica che a quel tempo aveva colpito l’Europa: si consideri che le edizioni originali del De Cive e del Leviathan, due delle opere più celebri e significative del pensiero hobbesiano 2 , furono pubblicate 1 Il riferimento è soprattutto ai lunghi viaggi (o, come si dirà più specificatamente nel Capitolo I, i “Grand Tour d’Istruzione”) compiuti da Hobbes in Europa, ai rapporti instaurati con insigni pensatori del suo tempo (su tutti, Padre Mersenne e Cartesio) e all’esilio volontario a Parigi durato per undici anni (dal 1640 al 1651). 2 Sull’importanza del De Cive, così Noel Malcolm in Aspects of Hobbes: “It was De Cive that really enstablished Hobbes as a political writer of European repute […] this book was immediately admired for the cogency and concision of its arguments about the nature of the state”. Per quanto riguarda invece il Leviathan, nella medesima opera si legge: “The notoriety that Leviathan obtained for Hobbes was slow in coming, but when it has come, made it, along with the De cive, the most famous work of the author” (per entrambe le

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Matteo Molari Contatta »

Composta da 148 pagine.

 

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