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Il peccato al femminile: la non-accoglienza nella donna alla luce del pensiero di Edith Stein

Informazioni tesi

  Autore: Agata Pinkosz
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Facoltà Teologica dell'Emilia Romagna
  Facoltà: Istituto Superiore di Scienze Religiose
  Corso: Scienze Religiose
  Relatore: Gianluca Guerzoni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 87

La ricerca svolta a partire dal pensiero antropologico di Edith Stein, specialmente dai suoi scritti inerenti la natura della donna, approfondisce il concetto dell'accoglienza come caratteristica principale dell'animo femminile, in un approccio interdisciplinare, con un'attenzione particolare alla formazione della donna consacrata nel mondo e nella chiesa odierna.

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3 INTRODUZIONE La questione f e mm ini le, ne ll a storia de ll ’uma nit à e de l la Chiesa a ll ’inte rno di e ssa, si è sempre sviluppata a partire dalle questioni di uguaglianza-differenza. Per secoli la dua li tà de ll ’e spre ssi one d e ll ’uma no ne l masc hil e e ne l fe mm ini le non è stat a c onsi de ra ta come una unidualità ma come diversità che comporta il più e il meno. La palese subordina z ione de ll a do nna a ll ’uomo c onosc e le sue mol teplici for me, ne ll a lettura ne ga ti va e li mi tante de ll ’ide nti tà se ssuale de ll a donna , sfoc iata poi non di ra do ne ll e norme legi slativ e da risc ontra rsi g i à ne ll e pr a ssi de i popoli a nti c hi. A pa rtire da ll ’e poc a de ll ’ I ll umi nism o, segnato dalla rivendicazione della partecipazione della donna alla vita pubblica, il femminismo nascente ben presto conosce uno sviluppo, e nel XIX secolo in Eur opa è g i à fr a mm e n tato ne ll ’a ssum e re i tra tt i di ideolog ie domi na nti e de ll e antropologie che ad esse sottostanno. Occorre tenere presente che in questo modo la ricerca che doveva liberare anche la capacità del pensiero della donna, ricade nella sottomissione alle proposte provenienti dal mondo maschile dominante nella politica e nel mondo sociale. Restano distinti i movimenti di matrice religiosa e quelli fortemente laicizzati: liberali e socialisti. Il fraintendimento che avviene nella considerazione dell ’ug u a g li a nz a-differenza, spinge le donne a rivendicare una vita sostanzialmente virili z z a ta e im pr opria pe r la na tura fe mm ini le. L a diff e re nz a tra l’uomo e la donna c he poteva essere accentuata allo scopo di valorizzare meglio la diversità buona e complementare tra i due sessi, rischia di essere convertita da una parte in una sorta di alienazione, soprattutto quando la rivendicazione femminile viene portata al rifiuto della c ondiz ione se ssuata de ll a pe rson a umana o a ddi rittura a ll ’ide a de ll a sup e rior it à della donna e d’a lt r a pa rt e a d u n ve ro e prop rio a ppiatti mento di i de nti tà se ssuale . Il cammino della Chiesa, specialmente a partire dal Concilio Vaticano II, spinge la famiglia dei credenti nella direzione della valorizzazione del genio femminile inteso come una scoperta di eccezionalità dei tratti femminili nel suo essere complementare al masc hil e , ne ll ’ur ge nz a de ll a c ostruz ione di una nuova c ivi lt à c he non solt a nto sa ppia da re a ll a donn a il suo spaz io, ma sa ppia a nc he sc oprir e il tesor o de ll ’e sis tenz a femminile nel seno della storia e della Chiesa, anche attraverso uno sguardo nuovo sulla figura della Madre di Dio. Ne l tempo storico in c u i se mbra ini z iar e la c on sumaz ione de ll ’e sa spe ra z ione de ll a ricerca della perfetta uguaglianza tra i due sessi, tanto da far scomparire le loro diver sit à , ne ll a teor iz z a z ione de ll ’ide olog ia di Ge nde r, il nost ro lavor o vuole

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