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Il Teatro nel carcere S. Spirito di Siena

Il presente elaborato è una tesi di ricerca condotta nella Casa Circondariale S.Spirito di Siena sul lavoro del regista e attore senese Dott. Altero Borghi, che dal 1998 conduce un laboratorio teatrale con i detenuti. Il lavoro è durato circa due anni nei quali ho assistito personalmente ai laboratori e agli spettacoli teatrali svolti nel penitenziario. Completa il lavoro una ricerca scientifica sul teatro sociale che ho inserito in appendice.

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5 Capitolo 1 Il Teatro in carcere. Evoluzioni nel tempo e nell'uomo 1.1 Introduzione Il teatro è il luogo delle azioni, dei movimenti, dei suoni, della parola, della vita. Il luogo dove questi elementi sembrano non esistere è per l'appunto il carcere, spazio senza tempo sospeso in una realtà indefinita. Quando un'arte come quella teatrale però decide di esplorare questo territorio ecco che nasce qualcosa di inatteso, di rivoluzionario. Si riesce persino a smuovere animi perplessi, istituzioni tradizionaliste, aiutando a trasformare il tempo della detenzione in un tempo di libertà. Nel contesto del carcere l'esperienza teatrale crea un clima, un ambiente nel quale tutte le persone coinvolte vengono valorizzate attraverso un articolato processo comunicativo, un lavoro sulla persona che si estende ad un gruppo, ad una compagnia. Nei luoghi di detenzione è automatico ghettizzarsi e spesso in modo naturale, carcerati di comune nazionalità e lingua, preferiscono stare insieme evitando gli altri. Molti detenuti non entrerebbero mai in contatto tra loro se non ci fosse il pretesto del coinvolgimento in attività artistiche o ricreative. Il teatro in carcere è tra le attività che più riesce in questo intento, per prima cosa perché in questa attività il detenuto non è mai solo, salvo nei momenti in cui deve imparare a memoria una parte, ma è sempre in relazione con qualche altra persona che sia un

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Pierfrancesco Paolini Contatta »

Composta da 117 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 244 click dal 09/09/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.