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Lingua inglese e comunicazione nell'era del pc e di Internet: un'analisi sociolinguistica

Oggi alle soglie del terzo millennio è in atto un mutamento profondo della comunicazione e le tecnologie dell’informatica ne sono sicuramente un elemento propulsore. Internet e il PC consentono già da tempo ad un numero considerevole di persone di comunicare con il mondo esterno mediante messaggi di posta elettronica e programmi per la teleconferenza, è del tutto naturale, quindi, che anche la linguistica si trovi ad un certo punto coinvolta in tali cambiamenti. Se per navigare tra le pagine Web la difficoltà maggiore consiste nella corretta configurazione di un browser, per navigare tra il popolo della Rete occorre invece avere qualche conoscenza linguistica in più e ricordarsi di un aspetto spesso trascurato: il fattore umano, uno degli elementi caratterizzanti della Rete. La Rete ha guadagnato fama e onori grazie al WWW ed è di questo e delle vetrine più o meno commerciali del Web che tutti parlano (Mettitieri e Manera 1997). Anche l’esistenza di comunità, di singole persone che senza conoscersi e senza mai essersi incontrate prima parlano, discutono, giocano fa notizia sui giornali. Da ciò è nato lo spunto per il presente lavoro, che analizza solo in parte le tecnologie informatiche e indaga soprattutto il lato sociolinguistico della Rete e le dinamiche di quello che, al di là di ogni tecnicismo, è fondamentalmente oltre ad uno strumento comunicativo e di ricerca, un fenomeno culturale, sociale e linguistico. Dall’osservazione di alcuni tipi di comunicazioni online si comprende che buona parte della terminologia alla base di questa nuova comunicazione è inglese e viene utilizzata anche in contesti non anglofoni. La conversazione sottintende non solo lessico, ma anche grammatica e sintassi, spelling e pronuncia, oltre che l’espressione degli stati emotivi che accompagnano l’interazione. Lo stile comunicativo via computer si presenta in tal senso innovativo, si è ritenuta per tanto opportuna un’analisi di quest’ultimo nella sua globalità. Ci è sembrato corretto dedicare una parte agli hackers, senza il cui contributo tecnico, culturale e linguistico ora non si parlerebbe di CMC. Si è osservato che anche la comunicazione offline, o meglio la lingua dei fruitori (diretti e non) del PC e di Internet risente della loro influenza: si è cercato di analizzare questa sorta di “informatizzazione” e “internetizzazione” lessicale, prendendo in considerazione l’inglese e l’italiano. L’impatto di ciò che può essere definito ‘digitario’ (Belardi 1996: 13), ossia del computer e di Internet, sullo stile e sul dialogo, sul linguaggio della società e sull’individuo sociale stesso sono i temi centrali di questo scritto, non abbiamo invece il desiderio o la presunzione di passare per esperti di informatica. Essendo l’inglese l’idioma prevalentemente utilizzato quando si nominano concetti e situazioni che hanno a che fare con questo ‘digitario’ resta proprio questa lingua la vera protagonista della ricerca. Si desidera sottolineare che il presente lavoro non consiste in un’analisi del linguaggio specialistico di esperti informatici o del vocabolario inglese computazionale-informatico, bensì in una ricerca sulla “lingua inglese nell’era del PC e di Internet”. Per la scelta dei termini lessicali analizzati (fatta eccezione per quelli del gergo hackeristico) quindi si è fatto riferimento al Webster all’Oxford e allo Zingarelli e non a dizionari altamente specializzati (se non per una stesura più precisa del glossario finale). Sono stati invece presi in considerazione i termini più ricorrenti nelle conversazioni del popolo della Rete e della gente comune, inoltre sono state prese in esame le pagine della stampa quotidiana (essendo anche il giornale un mezzo comunicativo). Si è adottato il Corriere della sera e in particolare l’inserto MultiMedia, a scadenza settimanale. La scelta è caduta su questo inserto in quanto attuale e destinato ad un pubblico abbastanza ampio, di media cultura; una rivista del settore avrebbe certamente contenuto articoli con un linguaggio troppo tecnico per il tipo di analisi da noi prescelta. In questa sede non si è voluto osservare il linguaggio preso solo per se stesso, bensì il linguaggio nel contesto antropologico e sociale che gli sono propri, con la convinzione che lingua e cultura siano fortemente legate nella storia e nella società. Le fonti per conoscere i nuovi ambienti e la dinamica dei processi comunicativi, come la cultura e la lingua che sottostanno al mondo del PC e di Internet, non potevano non essere quindi, in aggiunta a “testi cartacei”, Internet stessa. Anche le persone conosciute online, volutamente o inconsapevolmente, hanno reso possibile la realizzazione e la stesura del presente scritto. Molte delle osservazioni sono proprio frutto dell’iscrizione a mailing list e dell

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i 0. Premessa 0.1. Scopo della tesi Oggi alle soglie del terzo millennio è in atto un mutamento profondo della comunicazione e le tecnologie dell’informatica ne sono sicuramente un elemento propulsore. E’ dato ormai diffuso nella coscienza comune che Internet e il PC consentono già da tempo ad un numero considerevole di persone di comunicare con il mondo esterno mediante messaggi di posta elettronica e programmi per la teleconferenza. E’ del tutto naturale che anche la linguistica si trovi ad un certo punto coinvolta in tali cambiamenti. Se per navigare tra le pagine Web la difficoltà maggiore consiste nella corretta configurazione di un browser, per navigare tra il popolo della Rete occorre invece avere qualche conoscenza linguistica in più e ricordarsi di un aspetto spesso trascurato: il fattore umano, uno degli elementi caratterizzanti della Rete. La Rete ha guadagnato fama e onori grazie al WWW ed è di questo e delle vetrine più o meno commerciali del Web che tutti parlano (Mettitieri e Manera 1997). Anche l’esistenza di comunità, di singole persone che

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Maddalena Locati Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 23168 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 35 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.