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Aspetti valutativi nella disciplina del Patent Box: criticità e prospettive

Nel primo capitolo si presenta il quadro di riferimento della normativa, che è stata introdotta con la legge di Stabilita 2015 e attuata dal decreto del 30 luglio 2015. e si espongono le istruzioni operative dell'Agenzia delle Entrate, che all'argomento ha dedicato in particolare due circolari: la 36/2015 del 1 dicembre 2015 e, piu recentemente, la 11/2016 del 7 aprile 2016. Nel secondo capitolo, tenuto conto dell’ambito cui attengono le valutazioni ai fini Patent Box, si è considerata l'identificazione degli intangibili secondo quanto definito dai principi dettati dall’OCSE in tema di transfer pricing, all'interno del documento“Aligning Transfer Pricing Outcomes with Value Creation” in un'ottica di confronto con quanto prescritto dalla disciplina internazionale IASB e da quella nazionale OIC in tema di trattamento contabile dei beni immateriali. Nel terzo capitolo si illustrano i principali approcci e metodi a cui è possibile fare riferimento per la valutazione degli asset intangibili secondo quanto previsto dall'International Valuation Standard Council (IVSC) e dall'Organismo Italiano di Valutazione (OIV) e si approfondiscono le metodiche prescritte dall'OCSE in tema di prezzi di trasferimento di intangibili. Si analizza inoltre il rapporto di quest’ultime coi metodi comunemente utilizzati in tema di valutazione degli intangibili, potenzialmente impiegabili anche per le analisi il Patent Box. Nel quarto capitolo si presenta infine il caso di un'azienda friulana, operante nel settore metallurgico, che ha optato per il regime di tassazione agevolata Patent Box; da qui si trarranno alcune conclusioni in merito all'applicabilita, nel contesto locale, delle teorie e dei metodi previsti nell'ambito di questa nuova disciplina.

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Introduzione Nel mezzo dei continui cambiamenti che interessano i mercati e la competizione globale, le risorse intangibili – quali la conoscenza, la capacita di innovazione, la proprieta intellettuale, le risorse umane, le competenze organizzative e cosi via – rappresentano sempre piu degli elementi basilari su cui misurare il valore di un’impresa, il suo potenziale competitivo ed il suo posizionamento strategico all’interno di un mercato. La capacita di un'azienda di creare valore economico dipende sempre piu dal possesso di un particolare brevetto, di una formula scientifica o del know how relativo ad un processo di produzione che consenta, per esempio, di saltare una fase della catena produttiva, ottimizzando tempi e risorse ed accrescendo la produttivita della lavorazione. Lo scenario economico mondiale ha subito dei cambiamenti radicali negli ultimi anni, anche a seguito della comparsa della cosiddetta new economy e dell’economia della conoscenza, a ciò si aggiunge la realizzazione del mercato globale e la dematerializzazione dei documenti cartacei, a tutto vantaggio dei supporti informatici, che sempre piu caratterizzano l’evoluzione dei sistemi produttivi. In tale contesto, la competitivita del sistema impresa risulta sempre piu legata alle risorse intangibili, difficilmente imitabili, e sempre meno a quelle tangibili e finanziarie che, ormai, non riescono piu a garantire autonomamente il differenziale competitivo necessario per la sopravvivenza e lo sviluppo delle aziende. La crisi economica, la debolezza del mercato del lavoro e l’incremento del debito pubblico hanno indotto le istituzioni e le organizzazioni internazionali a ricercare nuove fonti di crescita rispetto ai tradizionali strumenti fino a oggi utilizzati. Tali nuove fonti coincidono con conoscenza e tecnologia, ovvero le basi per le risorse immateriali. A tale scopo, nel 2011 l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) 1 ha avviato un progetto di ricerca denominato “New Sources of Growth: Knowledge‐ based Capital” 2 , con la finalita di individuare i fattori a cui i governi devono porre particolare attenzione per formulare politiche industriali volte a stimolare gli investimenti in conoscenze e tecnologie, elementi fondamentali per supportare la competitivita e la produttivita delle aziende. Tra 1L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) è un'organizzazione internazionale di studi economici per i paesi membri, paesi sviluppati aventi in comune un sistema di governo di tipo democratico ed un'economia di mercato.L'organizzazione svolge prevalentemente un ruolo di assemblea consultiva che consente un'occasione di confronto delle esperienze politiche, per la risoluzione dei problemi comuni, l'identificazione di pratiche commerciali ed il coordinamento delle politiche locali ed internazionali dei paesi membr 2 OCSE, “New Sources of Growth: Knowledge‐ Based Capital”, 2013. V

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Pier Francesco Pizzolato Contatta »

Composta da 171 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.